Enna, la Uil Fpl chiede parità di trattamento per i lavoratori stabilizzati: “Servono risorse anche per chi ha contrattualizzato da anni”

UIL FPL Enna
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La Uil Fpl di Enna torna a far sentire la propria voce sul tema della stabilizzazione del personale comunale. In un’assemblea molto partecipata tenutasi il 18 dicembre con le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Enna, la sigla sindacale ha ribadito la necessità di garantire pari opportunità a tutti i dipendenti ex Asu già contrattualizzati, rispetto a quelli che stanno completando adesso il percorso di stabilizzazione.

Alla riunione ha preso parte anche l’assessore al Personale, Rosario Vasapollo, la cui presenza – come sottolineato dalla Segreteria provinciale della Uil Fpl – rappresenta un segnale di collaborazione e attenzione da parte dell’Amministrazione comunale alle istanze dei lavoratori.

Rivendichiamo – si legge nella nota firmata dalle RSU del Comune di Enna, dal segretario provinciale Mario Mingrino e dal segretario generale Giuseppe Adamo – le stesse opportunità previste per i Comuni che stanno stabilizzando oggi gli Asu. È indispensabile che il Governo regionale riconosca le risorse anche agli enti che, come Enna, hanno già contrattualizzato da cinque anni grazie alla legge regionale 8 del 2017″.

Il sindacato mette in evidenza un paradosso: i Comuni che hanno rispettato per tempo la normativa, stabilizzando con contratti a 18 ore, non ricevono ora i contributi regionali che invece vengono destinati a chi ha avviato il processo solo in queste settimane. «Si rischia – afferma la Uil Fpl – di compromettere la tenuta dei servizi comunali, già oggi sostenuti da circa settanta lavoratrici e lavoratori part-time, pari a un terzo dell’intera dotazione organica».

La Uil Fpl ha inoltre rivolto un appello al Governo regionale affinché venga garantito un incremento delle ore settimanali anche per gli ex articoli 23, oggi impiegati con contratti ancora insufficienti a garantire una retribuzione e una pensione dignitose.

Continueremo a vigilare – concludono Mingrino e Adamo – sui lavori d’aula e sulle prossime sessioni legislative del 2026, incluso il Collegato alla finanziaria, per assicurare tutele e diritti concreti a tutti i lavoratori siciliani”.

 


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