Errori nei dati sui posti letto: MDT contesta la riduzione nel reparto di Ortopedia al Basilotta di Nicosia

ospedale Basilotta Nicosia
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Un errore nei dati statistici potrebbe aver influenzato la decisione dell’Assessorato regionale alla Salute di ridurre i posti letto del reparto di Ortopedia dell’ospedale Basilotta di Nicosia. È quanto denuncia il Movimento per la Difesa dei Territori presieduta da Fabio Bruno, che ha inviato una formale richiesta di chiarimenti alla direzione generale dell’ASP 4 di Enna.

Secondo l’associazione, che fa riferimento alla proposta di rete ospedaliera discussa l’11 settembre scorso, i posti letto del reparto di Ortopedia risulterebbero sottostimati nei documenti ufficiali. La tabella allegata alla proposta indicherebbe infatti solo 6 posti in degenza ordinaria più uno in day hospital attivati al 6 giugno 2025, quando in realtà sarebbero operativi 10 posti in degenza ordinaria più 2 in day hospital.

La richiesta di accesso civico

L’iniziativa nasce da una precedente istanza presentata il 28 luglio scorso rimasta senza risposta, con la quale l’associazione aveva già evidenziato “un vizio di forma nelle statistiche di occupazione di posti letto” utilizzate dall’Assessorato regionale. Una seconda richiesta di accesso civico è stata protocollata il 2 settembre e al momento è ancora in fase di valutazione da parte della direzione generale.

Intanto, la direzione sanitaria del Basilotta ha risposto confermando gli “elevati livelli di efficienza” del reparto di Ortopedia, oltre all'”efficacia delle prestazioni erogate, competenza e professionalità” del personale medico, pur non fornendo i dati numerici richiesti, di competenza della direzione generale.

Le richieste di MDT

Nella lettera indirizzata al direttore generale dell’ASP 4, Mario Zappia, e al direttore di presidio Michelangelo Condorelli, l’associazione chiede di “verificare e rettificare il dato e comunicare quello corretto all’Assessorato“, oltre a chiarire “come e quando è stato introdotto l’errore“.

Il presidente Bruno ha precisato che l’obiettivo del MDT “non è certamente quello di creare disturbo né tantomeno quello di sostituirsi agli enti preposti“, ma di “fornire il contributo di cittadinanza attiva per il monitoraggio e la tutela dei servizi per i cittadini del territorio“.

La vicenda solleva interrogativi sulla precisione dei dati utilizzati per le decisioni sanitarie regionali e sull’importanza di un controllo accurato delle informazioni che determinano i tagli ai servizi ospedalieri nei territori periferici della Sicilia.

 


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