Un coro unanime di critiche si è levato nella serata del 26 settembre dalla Sala CGIL di Enna contro la gestione del servizio idrico locale. Durante l’incontro promosso da Europa Verde-AVS Nicosia-Enna sul tema “Acqua, Caro Acqua, e Altre Possibilità ad Acqua Enna”, rappresentanti istituzionali, sindacali e associazioni dei consumatori hanno puntato il dito contro Acquaenna e le persistenti difficoltà che affliggono il territorio da anni.
Istituzioni compatte nella denuncia
Al tavolo dei relatori si sono alternati protagonisti di primo piano del panorama politico e sociale provinciale. Piero Capizzi, presidente del Libero Consorzio di Enna, ha aperto i lavori insieme a Maurizio Di Pietro, sindaco di Enna, e Rosalba d’Accorso, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle. Tutti hanno sviluppato “un ragionamento pacato ma severo” per denunciare le gravi lacune del sistema idrico locale.
Giuseppe Maria Amato di Legambiente Sicilia, Antonio Malaguarnera della CGIL provinciale, Pippo Bruno di Assoconsumatori, Piergiacomo La Via ed Enza Bartoli hanno completato un quadro di interventi che non ha lasciato spazio a interpretazioni: la situazione è critica e richiede interventi immediati.

La gestione Acquaenna nel mirino
Il focus principale della serata, coordinata da Aldo La Ganga, si è concentrato sulla gestione del gestore idrico Acquaenna. Gli interventi hanno messo in discussione l’operato della società, evidenziando come le difficoltà idriche del territorio siano aggravate da una gestione considerata inadeguata dai presenti.
La grande partecipazione del pubblico ha dimostrato quanto il tema sia sentito dalla cittadinanza, tanto da rendere necessaria la programmazione di un secondo incontro. Maria Gabriella Grasso della direzione regionale di Europa Verde-AVS, che ha concluso i lavori, ha raccolto l’indicazione per un approfondimento su quello che viene definito un “tema cocente e imprescindibile“.

Verso nuovi confronti
L’ampia adesione registrata nella serata di venerdì testimonia l’urgenza di trovare soluzioni concrete per una crisi che coinvolge non solo l’approvvigionamento idrico, ma anche il caro bollette. Il prossimo incontro promesso dagli organizzatori dovrà necessariamente tradurre le denunce di ieri sera in proposte operative per il territorio ennese.
