Nella serata del 28 ottobre, presso la Sala del Bar Piazzetta, il Circolo Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra ha presentato alla cittadinanza di Nicosia il progetto “Sordu”, una moneta locale destinata a circolare nel territorio comunale con l’obiettivo di sostenere commercio ed economia locale.
Il progetto e le esperienze internazionali
Il “Sordu” si ispira ad esperienze di successo già sperimentate sia a livello nazionale che internazionale, con particolare riferimento al modello della città di Barcellona, dove una moneta locale ha prodotto risultati significativi. Il documento programmatico illustra come tra il 2019 e il 2022, con un investimento annuo di 500.000 euro, le vendite nella città spagnola siano cresciute del 112%. Altre esperienze rilevanti includono il caso storico di Wörgl in Austria (1932), dove la moneta locale contribuì a ridurre la disoccupazione del 25%, e le più recenti iniziative di Priem am Chiemsee in Germania, Bristol nel Regno Unito e Tolosa in Francia.
Le caratteristiche del Sordu
La moneta nicosiana sarà disponibile in una versione virtuale su carta prepagata senza limiti. Il principale vantaggio per i consumatori risiede nel fatto che 10 Sordi si acquistano con 9 euro, offrendo quindi un potere d’acquisto superiore del 10% rispetto all’euro, ma valido esclusivamente per acquisti nel territorio comunale. La moneta potrà essere utilizzata presso tutte le attività economiche presenti a Nicosia: commercianti, artigiani, operatori agricoli, professionisti e società di servizi.
L’investimento previsto
Il progetto prevede un investimento sperimentale iniziale di 40.000 euro da parte del Comune di Nicosia. Secondo le stime, questo investimento potrebbe generare una liquidità circolante di 450.000-500.000 euro ogni quadrimestre, con una fidelizzazione annua di circa 1.500.000 euro e un aumento medio minimo delle vendite pari a circa 3.000 euro per partita IVA. La moneta circolerebbe in parallelo all’euro e il suo valore sarebbe limitato al territorio comunale, seguendo le caratteristiche essenziali delle monete locali.
I relatori e il dibattito
All’incontro hanno partecipato Aldo La Ganga, responsabile provinciale di Europa Verde-AVS, che ha introdotto la proposta inserendola nel programma politico complessivo per la città e l’avv. Piergiacomo La Via, ex sindaco di Nicosia, che ha evidenziato come il commercio nicosiano rappresenti una delle punte di eccellenza della città e debba essere sostenuto con iniziative concrete. Antonio Insinga, presidente di Confcommercio Nicosia, pur esprimendo alcuni dubbi, si è dichiarato aperto alla proposta, sottolineando la disponibilità dell’associazione ad accogliere ogni iniziativa a favore dei commercianti, eventualmente con correttivi. Presenti anche il presidente del consiglio comunale Sigismundo Li Volsi e la consigliera comunale Arianna De Luca, oltre a diversi commercianti interessati all’argomento.
Le esperienze italiane
Il documento illustra come anche in Italia siano state sperimentate diverse monete locali, con particolare successo della moneta complementare introdotta dalla Re.Co.Sol (Rete dei Comuni Solidali) istituita nel 2003. Questa iniziativa, nata a Riace con il sindaco Lucano tra i promotori, è diventata nota a livello internazionale come elemento innovativo per far rinascere i piccoli centri in crisi economica e in via di spopolamento. Altre esperienze italiane includono il Simec nella provincia di Chieti, l’EcoAspromonte, la Sardex e la Monethica.
Durante il dibattito finale sono emersi dubbi da parte del pubblico presente, ai quali i relatori hanno fornito chiarimenti sui punti meno definiti della proposta.
