Europa Verde e AVS: il piano in 20 punti per rilanciare Nicosia – Aldo La Ganga e Piergiacomo La Via spiegano le prime 5 mosse – VIDEO

Aldo La Ganga e Piergiacomo La Via
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Europa Verde e Alleanza Verdi Sinistra hanno presentato i primi cinque punti di un piano strategico in 20 mosse per il rilancio della città. Il progetto, definito come la nascita di una “Casa Comune”, punta a creare un nuovo modello di sviluppo basato su ecologia, innovazione, turismo e partecipazione dei cittadini.

Europa Verde e AVS: un progetto per il futuro di Nicosia

L’obiettivo di Europa Verde e AVS è costruire una piattaforma politica ampia e radicata, capace di segnare una netta discontinuità con le passate amministrazioni. Dopo dieci anni di politiche frammentarie, il movimento punta a trasformare le esperienze civiche e ambientaliste in un progetto concreto per le prossime elezioni amministrative.

“È il momento di smettere di voltarsi dall’altra parte”, si legge nel documento programmatico. “Dobbiamo guardare in faccia la realtà e costruire un’alternativa credibile al declino della nostra comunità”.

Le prime 5 mosse del piano per Nicosia

Europa Verde e AVS hanno illustrato cinque interventi strategici che rappresentano l’avvio del progetto di rilancio:

  1. Moneta locale “Sordu”

Introduzione di una valuta complementare per rafforzare l’economia locale e incentivare gli scambi tra le attività commerciali di Nicosia.

  1. Credito comunale per giovani imprenditori

Creazione di un fondo dedicato ai giovani under 40, per sostenere start-up e nuove attività sul territorio comunale.

  1. Gestione diretta delle risorse idriche

Rientro in possesso di sorgenti e pozzi comunali, con uscita dal sistema AcquaEnna e gestione autonoma dell’acqua da parte del Comune.

  1. Partnership universitaria per Santa Maria Maggiore

Collaborazione con un ateneo nazionale per attivare due corsi di laurea in Agricoltura e Turismo Territoriale nello storico quartiere di Santa Maria Maggiore.

  1. Rete turistica territoriale

Accordi con le principali mete siciliane – Noto, Cefalù, Taormina, Erice e Capo d’Orlando – per inserire Nicosia nei circuiti turistici di maggiore richiamo.

Un progetto partecipativo e inclusivo

Il piano integra ecologia, giustizia sociale, innovazione democratica e partecipazione attiva. Non è un pacchetto chiuso: le proposte saranno discusse con i cittadini, le associazioni e gli operatori economici locali per costruire un percorso condiviso.

Secondo i promotori, questo progetto rappresenta “un passo fondamentale per dare vita a un cambiamento serio e credibile, capace di generare nuove opportunità” per Nicosia e il suo territorio.



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