Femminicidio a Catenanuova, arrestato dai carabinieri l’ex convivente della donna uccisa

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Alle 8.30 del primo aprile i Carabinieri della Compagnia di Enna hanno tratto in arresto il 51 enne Filippo Marraro, di Catenanuova per l’omicidio dell’ex convivente, la 39 enne Loredana Calì.

I militari sono intervenuti a seguito di una segnalazione telefonica giunta sul NUE 112 nel corso della quale un uomo dichiarava di aver appena ucciso la moglie. L’immediato intervento presso l’abitazione dell’uomo consentiva di individuarlo ancora in stato di shock.

Marraro veniva accompagnato presso la locale Stazione Carabinieri per i successivi adempimenti di natura investigativa. Contestualmente, una squadra rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna si portava sulla scena del crimine, nei pressi di una casa di campagna di proprietà della madre della vittima, dove la donna giaceva esanime. L’ispezione cadaverica, svolta sul posto da personale medico, confermava la presenza di ferite d’arma da fuoco, attribuibili a due colpi esplosi a distanza ravvicinata. Contestualmente i Carabinieri, dopo aver raccolto le testimonianze di quanti erano in grado di riferire circa l’accaduto, ricostruivano l’esatta dinamica dei fatti che veniva confermata dallo stesso Marraro.

L’uomo riferiva di essersi recato questa mattina sotto casa dell’ex convivente, attendendola e facendola salire a bordo della propria autovettura, trasportandola in seguito sul luogo in cui di lì a breve l’avrebbe fatta oggetto della sua rabbia omicida, da imputare a ragioni di natura squisitamente passionale. La donna, infatti, aveva deciso di interrompere nello scorso mese di agosto una relazione sentimentale durata 18 anni con il suo omicida, relazione dalla quale erano nati due figli di cui una di 16 e l’altro di 12 anni.

Le dichiarazioni autoaccusatorie rese dal reo consentivano agli inquirenti di individuare e sottoporre a sequestro anche l’arma del delitto, un revolver calibro 38 special, senza marca né matricola, illegalmente detenuta e abilmente occultata dal Marraro in un terreno adiacente un autolavaggio di sua proprietà, con all’interno cinque proiettili due dei quali esplosi.

Tali circostanze, ricostruite nei minimi particolari dagli inquirenti, consentivano di delineare a carico dell’indagato un quadro probatorio dettagliato e inequivocabile in merito all’omicidio della donna. Per tali ragioni, il Marraro veniva dichiarato in stato di arresto per i reati di omicidio e detenzione e porto di arma clandestina e tradotto, all’esito delle operazioni di rito, presso la casa circondariale di Enna, su disposizione dell’autorità giudiziaria

La salma della vittima è stata trasportata presso l’Ospedale “Chiello” di Piazza Armerina in attesa dell’esame autoptico.

 


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: