La Fidapa di Nicosia ha suggellato la conclusione del biennio sociale 2023/25, presieduto da Lina Gulino, con un gesto di generosità verso la comunità parrocchiale di San Gabriele, donando un videoproiettore e uno schermo per le attività della chiesa. L’inaugurazione della nuova dotazione tecnologica è stata accompagnata dalla proiezione del film “Il giardino dei limoni”, presentato dal diacono Michele Li Pira.
La scelta cinematografica non è stata casuale. Il film del 2008, diretto da Eran Riklis, affronta con delicatezza e profondità uno dei conflitti più complessi della storia contemporanea: quello israelo-palestinese. La pellicola racconta la storia di una donna palestinese che lotta per difendere il limoneto ereditato dal padre, simbolo della propria identità e radici culturali, dalla decisione di un ministro della difesa israeliano di abbatterlo per motivi di sicurezza.
Ispirato a fatti realmente accaduti, “Il giardino dei limoni” mette in scena il coraggio di una donna determinata a non cedere alla paura e alla violenza. Particolarmente toccante è il ritratto della moglie del ministro israeliano che, nonostante la posizione del marito, sviluppa una silenziosa solidarietà verso la protagonista palestinese, dimostrando come l’umanità possa emergere anche nelle situazioni più complesse.
Il messaggio che emerge dalla visione è universale e profondamente attuale: in ogni conflitto non esistono veri vincitori, ma solo perdite da entrambe le parti. La pace, suggerisce il film, non si costruisce con gesti clamorosi, ma attraverso una lenta e costante azione di comprensione reciproca tra le persone.
La donazione della Fidapa di Nicosia rappresenta un investimento nella capacità della parrocchia di San Gabriele di creare momenti di incontro e riflessione per la comunità. Il videoproiettore e lo schermo permetteranno di organizzare serate culturali, incontri formativi e occasioni di dialogo, utilizzando il linguaggio universale del cinema per affrontare temi di grande rilevanza sociale.
L’iniziativa testimonia la sensibilità dell’associazione femminile nel coniugare il supporto concreto alle realtà locali con la promozione di valori di pace e comprensione reciproca, elementi fondamentali per la costruzione di una società più giusta e solidale.
