Filtro olio: funzionamento e consigli pratici

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Non vi fate ingannare dalle sue piccole dimensioni: il filtro olio è di fondamentale importanza per la salute del motore. Allunga la sua vita e lo mantiene sempre scattante e performante.

Il filtro olio motore: cos’è e a cosa serve

Foto tratta dal sito autopezzistore.it

L’olio del motore, oltre a lubrificare, serve a raffreddare e pulire il motore dalle inevitabili impurità che si formano quando le sue parti meccaniche (pistoni, bielle e cuscinetti) si muovono. Questi residui sono microscopici: ma col passare del tempo, accumulandosi, possono provocare malfunzionamenti del motore anche gravi e definitivi.

E proprio qui entra in gioco il filtro dell’olio, che raccoglie le impurità ed evita che queste rientrino in circolo e provochino, nel peggiore dei casi, il grippaggio del motore, ovvero il suo totale arresto.

Tipologie di filtri

Esistono diversi tipi di filtro olio: magnetico, a sedimentazione, a centrifuga, ma la stragrande maggioranza delle case di produzione montano il tipo meccanico. Quest’ultimo è a forma cilindrica e può essere di due tipologie: ad immersione e avvitabile.

In entrambi i casi il filtro è dotato di una membrana filtrante che consente il passaggio dell’olio ma non dei suoi residui. Al motore, in questo modo, tornerà sempre olio pulito.

Ogni quanto bisogna cambiare il filtro olio

Quasi sempre la casa costruttrice dell’auto consiglia, nei suoi manuali di manutenzione, di cambiare il filtro ad ogni cambio olio. In alternativa vi consigliamo di cambiarlo: ogni 25/30.000 km, per i motori diesel; ogni 15.000 km per i motori a benzina; ogni anno, se percorrete pochi chilometri; ogni 10.000 km se la macchina è datata.

 


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.