Ftse Mib chiude sopra quota 20 mila punti

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Chiusura di ottava in rally per la borsa di Milano


Nuova giornata all’insegna degli acquisti per il listino di Piazza Affari. Partito positivo in scia delle indicazioni arrivate ieri dal meeting della Bce, che ieri ha annunciato di aver aumentato il piano di acquisti per l’emergenza pandemica (Pepp) di 600 miliardi di euro, il listino milanese ha incrementato i guadagni nel corso della seconda parte in scia delle indicazioni arrivate dagli Stati Uniti.


Nel mese di maggio il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, stimato in calo di 7,5 milioni di unità (secondo dato peggiore di sempre), ha registrato un incremento di 2,5 milioni di unità (incremento maggiore mai registrato). Andamento stupefacente anche per il tasso di disoccupazione che, atteso in aumento di oltre 4 punti percentuali, ha segnato una contrazione passando dal 14,7 al 13,3 per cento.



Quelle arrivate oggi, ha commentato James Knightley, economista di ING, sono indicazioni che “suggeriscono che l’economia statunitense potrebbe registrare un rimbalzo vigoroso e noi potremmo aver bisogno di rivedere al rialzo le nostre stime”. In questo contesto lo S&P sale del 2,5% e tutti i listini europei hanno terminato la seduta in ampio territorio positivo.


A Milano il Ftse Mib ha chiuso la settimana sopra l’importante soglia dei 20 mila punti a 20.187,51 punti, +2,82% rispetto al dato precedente, spinto dalle performance messe a segno dai bancari (+9,73% di BPER, +6,76% di Banco BPM), dai titoli del comparto industriale (+7% di FCA, +9,81%di CNH, +5,99% di Leonardo) e dagli energetici (+9,47% di Saipem, +6,05% di Eni).


Il Cda del Cane a sei zampe ha annunciato di aver approvato una nuova struttura organizzativa in linea con la strategia di transizione energetica verso la decarbonizzazione. Il nuovo organigramma prevede due Direzioni Generali, Natural Resources, affidata ad Alessandro Puliti, ed Energy Evolution, che sarà invece di competenza di Massimo Mondazzi.


A favorire i titoli del comparto oil sono i rumor sul raggiungimento di un accordo tra i maggiori Paesi produttori riuniti sotto l’Opec+, concordi nell’estendere i tagli record alla produzione fino a luglio. In corrispondenza della chiusura delle piazze europee il future sul Brent quota in rialzo di 5 punti percentuali a poco meno di 42 dollari il barile.


Segno più anche per Enel (+1,24%), su cui Barclays ha incrementato la valutazione ad “overweight” e seduta all’insegna delle prese di beneficio per il terzetto formato da Diasorin (-4,71%), Amplifon (-2,86%) e Recordati (-0,79%).


Le misure adottate dalla Bce e il clima di propensione al rischio hanno permesso allo spread con i titoli tedeschi di confermarsi sotto quota 170 punti base (168,5pb). (in collaborazione con money.it)

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