Ftse Mib in positivo, ancora denaro sul risparmio gestito

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Risparmio gestito e banche spingono Piazza Affari


L’andamento dello spread, sceso oggi fino a 216 punti base, e l’attesa per l’allentamento delle misure di lockdown, permettono a Piazza Affari di chiudere un’altra seduta con il segno più.


Sul listino milanese, dove il Ftse Mib si è fermato a 17.677,15 punti, +1,71% rispetto al dato precedente, si segnala una nuova seduta di guadagni per i titoli del risparmio gestito: Azimut ha terminato con un +4,29%, Banca Mediolanum ha segnato un +4,77% e Banca Generali un +1,26%.



I bancari hanno capitalizzato le indicazioni migliori del previsto arrivate dai numeri di Ubs. Spiccano in particolare le performance del Banco BPM (+2,78%), di Intesa Sanpaolo (+3,73%), di UniCredit (+3,72%) e di BPER (+6,28%).


Nonostante il nuovo segno meno del Brent (che dopo il -7% di ieri oggi segna un -0,9%), Eni ha terminato con un +3,33%, Tenaris con un +1,93% e Saipem con un +0,91%. Positiva Atlantia (+4,3%) in attesa dei conti.


Tra le aziende di pubblica utilità, Snam ha terminato con un +3,93% e Terna con un -0,95% dopo che il Ministro dell’industria, Stefano Patuanelli, ha parlato dell’ipotesi di fusione. “Avrebbe molto senso una sinergia tra chi gestisce la rete elettrica e chi gestisce la rete di distribuzione del gas. Credo che sia giusto iniziare a discutere di un progetto di fusione tra Snam e Terna, che potrebbe essere facilitato dai nuovi interventi in equity della Cdp”.


Sul listino completo, Tiscali ha segnato un +5,68% nel giorno della presentazione piano strategico. (in collaborazione con money.it)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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