Ftse Mib in recupero, Fca in evidenza

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Piazza Affari positiva, spread stabile


Torna il segno più sul listino milanese. Dopo le pesanti ondate di vendite innescate dalla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese, il Ftse Mib torna a chiudere in positivo (+1,44% a 23.422,54 punti) nonostante la volatilità si confermi elevata e l’impatto economico del Coronavirus stia aumentando di pari passi con la crescita del totale dei contagiati.


Sul paniere principale del listino milanese sono tre i titoli che hanno guidato i rialzi: Fca (+4,6%), Saipem (+4,93%) e Telecom Italia (+3,51%). La casa italo-statunitense, che intende proporre la distribuzione di un dividendo di 0,7 euro, si è mossa in scia dei risultati comunicati oggi dalla futura sposa Peugeot PSA. L’esercizio 2019 dell’azienda transalpina si è chiuso con ricavi per 74,7 miliardi di euro, un margine operativo da record all’8,5% e un utile netto che grazie ad un +13,2% si è spinto a 3,2 miliardi.



Indicazioni positive anche quelle arrivate da Saipem, che ha chiuso gli ultimi tre mesi del 2019 con un Ebitda “adjusted” di 327 milioni di euro e un risultato netto di 74 milioni (il primo dato è di oltre 60 milioni maggiore delle stime, per il secondo il consenso Bloomberg era fissato a 34 milioni). Meglio del previsto anche l’andamento del debito e l’outlook sui ricavi.


Il terzetto protagonista della seduta odierna si chiude con Telecom Italia, favorita da una nota in cui il Tesoro ha incoraggiato il confronto tra gli operatori per la creazione di una rete unica ad alta velocità. “Il Governo incoraggia un costruttivo confronto tra le parti per delineare le condizioni per integrare le infrastrutture, potenziare e ottimizzare gli investimenti, andando incontro alle aspettative del sistema Paese nel dar vita a una infrastruttura integrata, aperta a tutti gli operatori e non discriminatoria, nel rispetto delle regole di mercato e delle migliori pratiche regolatorie e di concorrenza”, ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.


Giornata di recupero anche per il comparto bancario con il +2,19% di Intesa Sanpaolo e il +1,82% di Ubi Banca. Secondo i rumor circolati in giornata, con l’ingresso di un investitore istituzionale il patto CAR, che si è già detto contrario all’acquisizione da parte di Ca’ de Sas, potrebbe salire dal 17,7 a circa il 20% dell’istituto. Giornata di acquisti anche per UniCredit e Banco BPM (+1,13% per entrambi) su cui Goldman Sachs ha rafforzato la raccomandazione di acquisto. Dopo essersi spinto nel corso della prima parte fino a 157,6 punti base, lo spread Btp-Bund ha azzerato i guadagni chiudendo a 149 punti (+0,34%). (In collaborazione con money.it)

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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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