Gangi, cittadini chiedono ed ottengono cittadinanza onoraria per Liliana Segre

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L’assegnazione di una scorta alla Senatrice Liliana Segre, a motivo delle minacce di morte a lei rivolte, non può che provocare amarezza e un senso di vergogna. Per una donna, la cui esistenza e impegno sono motivo di orgoglio per un paese che vuole vivere in civiltà, l’assegnazione di una scorta è un po’ come ricacciarla dentro una situazione, da Lei pesantemente vissuta, di privazione della libertà ed è anche una sconfitta dello Stato”. Grazie all’impegno e al pungolo di alcuni cittadini il Comune di Gangi darà la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Un gruppo di cittadini appartenenti al mondo della scuola hanno richiesto alle autorità comunali l’attribuzione della cittadinanza onoraria alla Senatrice, come “gesto altamente simbolico anche a supporto della memoria di un passato che non deve venir mai meno e per ribadire che la memoria non può essere cancellata”.

Nei giorni scorsi il Commissario straordinario, facente funzioni del disciolto Consiglio Comunale di Gangi, Giovanni Impastato, ha incontrato, proprio nel giorno della memoria 27 gennaio, i rappresentanti dei cittadini firmatari della richiesta, guidati da Nicola Patti e Antonina Vazzano, per informarli della decisione di accogliere l’invito di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Nel corso dell’incontro si è convenuto sul significato che l’attribuzione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre riveste e può rivestire nei confronti delle giovani generazioni che vivono un periodo lontano dalla tragedia consumatasi in Europa e nel mondo: in un momento in cui i testimoni viventi della tragedia, per motivi anagrafici, vengono meno, poter ritrovare nell’albo della cittadinanza onoraria il nome della senatrice è un fatto altamente significativo, cui le giovani e future generazioni potranno attingere per poter dire “mai più tragedie simili”. Per queste motivazioni è stato deciso di organizzare un momento di coinvolgimento pubblico della popolazione e soprattutto delle scolaresche dei locali Istituti scolastici.

Le autorità, bisogna riconoscerlo, si sono rivelate sensibili al tema – hanno dichiarato il professore Nicola Patti e la professoressa Antonina Vazzano – i sottoscritti rappresentanti dei cittadini firmatari vogliamo qui pubblicamente ringraziare l’Amministrazione Comunale ma soprattutto il Commissario Giovanni Impastato per la sensibilità dimostrata e per la volontà espressa di dare la possibilità al Comune di Gangi di poter annoverare tra i suoi cittadini un degno testimone della storia passata”.

 


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