Garozzo sfiora uno storico bis nel fioretto

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 26 Luglio 2021

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La terza giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020, ultima dedicata alle prove individuali, regala all’Italia un’altra medaglia d’argento con Daniele Garozzo nel fioretto maschile. Il campione olimpico di Rio 2016 ha sfiorato uno storico bis, sconfitto solo in finale dal portacolori di Hong Kong, Ka Long Cheung per 15-11. Lacrime d’amarezza ma anche tanto orgoglio per il 28enne siciliano, protagonista di una gara strepitosa. Fuori invece agli ottavi gli altri fiorettisti azzurri Andrea Cassarà e Alessio Foconi. Nell’altra gara di giornata, quella di sciabola femminile, stop nel tabellone da 16 per Irene Vecchi, out al primo turno Martina Criscio e Rossella Gregorio. Nei 16esimi di finale del fioretto maschile ottima partenza del campione olimpico in carica Daniele Garozzo, che inizia il suo cammino superando il portacolori dell’Egitto, Hassan, con un secco 15-6. Ma non sono da meno gli altri azzurri. Andrea Cassarà batte per 15-11 il canadese Schenkel in un match combattuto, ma sempre controllato dal bresciano, mentre Alessio Foconi rifila un 15-8 d’autorità al tedesco di origine italiana Sanita. Negli ottavi di finale soffre tanto ma non molla mai Garozzo contro il giapponese Mitsuyama: finisce 15-14 per il siciliano delle Fiamme Gialle, allievo del maestro Fabio Galli a Frascati, dopo un rush conclusivo di match batticuore. Viene invece rimontato nel finale Cassarà, che cede all’egiziano Hamza per 15-13 dopo essere stato davanti 13-7. Out anche Foconi battuto dal portacolori di Hong Kong, Cheung, con il punteggio di 15-3. Per Daniele Garozzo la marcia continua con un grande match nei quarti di finale, vinto 15-10 sul francese Enzo Lefort con tanto di urlo liberatorio di gioia che lo porta in semifinale. Qui incrocia il giapponese Shikine, ma gestisce benissimo l’assalto che termina 15-9. In finale, complici anche dei problemi fisici che lo costringono a chiedere l’assistenza medica, subisce l’avanzata di Ka Long Cheung. Fino al 9-10 entrambi i fiorettisti sono in partita, poi Cheung prende il largo e conquista il titolo olimpico che cinque anni fa era stato di Garozzo con il punteggio finale di 15-11. Sul terzo gradino del podio sale il ceco Alexander Choupenitch. Dopo quella di Gigi Samele nella sciabola, è la 127esima medaglia per la scherma italiana alle Olimpiadi, 45esima d’argento, ma porta con sè un pò d’umanissimo rimpianto per Daniele. “In finale avrei dovuto gestire il match in modo diverso, ma non ci sono riuscito e il mio avversario è stato più bravo. Gli va riconosciuto. Cosa ci vuole per far brillare di più quest’argento? Vincere l’oro a squadre. A Rio abbiamo vissuto un’esperienza dolorosa, con quattro campioni fuori dal podio, ora siamo decisi a riscattarci”, le parole del ragazzo di Acireale. Amaro il via del tabellone da 32 della sciabola femminile, con una doppia eliminazione azzurra: Rossella Gregorio perde 15-12 dalla russa Podzniakova, mentre Martina Criscio cede 15-11 alla coreana Yoon. Riscatto Italia con Irene Vecchi che vince meritatamente contro la francese Lembach per 15-11. Negli ottavi di finale, però, per la livornese arriva la sconfitta con la russa Velikaya che s’impone 15-12. Velikaya trova poi in finale la compagna di squadra Sofia Podzniakova, che ha la meglio con il punteggio di 15-11 e si laurea campionessa olimpica. Medaglia di bronzo per la francese Manon Brunet.
(ITALPRESS).


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