Prosegue la nostra inchiesta sulla “querelle” portata avanti dal Comitato “Senzacquaenna” nei confronti del gestore del Servizio Idrico Integrato, che, a dire di molti cittadini, si sarebbe reso protagonista di una serie di presunte prevaricazioni nei confronti dell’utenza, quali bollette esorbitanti a fronte di un servizio inadeguato e presunte minacce di distacco dei contatori. Intanto, va ricordato, che parte dei vertici di Acqua Enna sarebbero stati rinviati a giudizio e che il Comitato fa sapere di essere intenzionato ad andare avanti ad oltranza, mettendo in atto ogni strumento legale legittimo per dirimere questa incresciosa situazione. Il Comitato ha lamentato il pressoché totale silenzio di tutte le forze politiche del territorio in merito all’annosa vicenda e noi, abbiamo inviato delle PEC, ai soggetti politici del territorio stesso, chiedendo loro, compresi coloro che non sono competenti, di dare, ove lo ritengano, un loro parere, anche soltanto politico, in merito, poiché, va ricordato, si chiede la rescissione del contratto da parte dell’ATI, con Acqua Enna. Hanno risposto, fino adesso, l’on Fabio Venezia, che avrebbe convocato i vertici del Comitato a Palermo, a Palazzo dei Normanni, nei prossimi giorni, e in questa occasione chiarirà la propria posizione, e l’on Maria Stefania Marino, che ci ha dichiarato: “Acqua Enna, una posizione chiara. Senza sottrazioni di termini e caso .
“Tutti sanno che nasco politicamente in un periodo di giochi già fatti nel merito della gestione e affidamento delle sorti acqua pubblica. Tutti dovrebbero ricordare chi in momenti politici ampiamente sospetti si mise in sella e a cavallo del tema acqua. Questo sorge in ogni tornata elettorale e non , sul tema , scusi il bisticcio, temo che qualcuno al di la di ogni specifica posizione, ci speculi ampiamente senza alcuna ” ricetta ” di merito e qualità. È verosimile che se esiste un contratto ” inespugnabile e inoppugnabile “ fior di avvocati e non, dovrebbero saperlo e dignitosamente tacere.
Abbiamo certamente un problema di costo e servizio , abbiamo certamente un egida su cui paghiamo un gestore terzo che si chiama Siciliacque, abbiamo dunque un problema che in altre sedi si tratta con una contribuzione regionale attiva in percentuale sul costo del servizio come Caltanissetta che riceve la contribuzione Regionale. A questo punto dopo le esperienze passate dei proclami elettorali, delle accuse dei dissapori di chi ha sempre voluto usare l’argomento a solo scopo politico elettorale dobbiamo pensare sicuramente a questo contributo che la Regione ci deve e che potrebbe sicuramente calmierare il prezzo. Non esistono al momento soluzioni da “Rivoluzione Francese”.
Credo praticamente che chi di volta in volta le invoca “stracciando platealmente qualche bolletta in piazza a favore di telecamere e giornali ” per poi andare a pagarle sommessamente il giorno dopo non propone una soluzione nel merito. Chiederemo piuttosto un contributo stabile al governo regionale come atto fattibile”.
Attendiamo, gentilmente, qualora, lo ritengano, la risposta dai seguenti Onorevoli Signori: Onorevole Eliana Longi, inviata mail perché pec irreperibile agli indirizzi: segreteriaon.longi@gmail.com, longi_e@camera.it); Onorevole Annunziata Luisa Lantieri ( protocollo.ars@pcert.postecert.it, alantieri@ars.sicilia.it). Assessore Francesco Colianni (assessorato.energia.servizi @certmail.regione.sicilia.it, assessore.energia@regione.sicilia.it) Presidente ATI (atienna@pec.it). Prossimo passaggio: scriveremo a tutti i sindaci e al Presidente dell’ex Provincia. Attendiamo fiduciosi le loro costruttive considerazioni e proposte politiche.
Mario Antonio Filippo Pio Pagaria
