Gestione rifiuti a Nicosia, il Comune diffida la Multiecolpast che rischia la risoluzione del contratto

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E’ partito da parte del Comune di Nicosia l’ultimatum alla ditta Multiecoplast, che dal 2015 gestisce in città il servizio di igiene urbana, ad adeguarsi a tutte le prestazioni contrattuali previste dal capitolato e dall’offerta migliorativa. La ditta avrà dieci giorni di tempo per adeguarsi alle contestazioni ed inadempienze rilevate nell’ordinanza sindacale del 6 maggio.

Sono ben 12 le inadempienze e disservizi che il Comune di Nicosia ha rilevato in questi anni di gestione dei rifiuti da parte della ditta Multiecoplast. In diverse occasioni, con note depositate agli atti ed in seguito a tavoli tecnici con la ditta affidataria del servizio, il Comune di Nicosia ha contestato diverse, reiterate e rilevanti inadempienze e disservizi, sia rispetto al piano d’intervento che all’offerta tecnica migliorativa presentata dalla ditta ed oggetto di affidamento del servizio.

Entrando nel particolare il Comune di Nicosia contesta la mancata presentazione, come previsto dall’articolo 7 del contratto e punto 8 dell’offerta, della carta della qualità dei servizi, per la determinazione degli standard di qualità, con periodiche conferenze con l’associazione dei consumatori e monitoraggio dell’andamento del servizio rispetto agli standard prefissati. La mancata individuazione, come previsto dall’articolo 12 del contratto, del responsabile del servizio, denominato “direttore dell’esecuzione”, quale referente e con compiti di organizzare il servizio e comunicare il piano di lavoro al comune. La mancata realizzazione della banca dati per il controllo dell’andamento del servizio di cui all’articolo 12 del contratto. Contrariamente a quanto offerto non è mai stato redatto e diffuso il piano di comunicazione agli utenti ad eccezione della stampa dei calendari e dell’app Junker, manca quindi quella campagna di sensibilizzazione che, come evidenziato dalla ditta medesima in sede di offerta, doveva contribuire a coinvolgere gli utenti nell’obiettivo di raggiungere la percentuale di raccolta differenziata prefissata. Il Comune di Nicosia contesta l’inadempienza all’obbligo di realizzare nei luoghi adibiti a ricovero mezzi di un adeguato sistema di lavaggio ed igienizzazione degli stessi e delle altre attrezzature adibite al servizio. Come previsto dall’articolo 15 del contratto ed articolo 1 del capitolato, il servizio deve essere espletato in modo tale da consentire il conseguimento della raccolta differenziata nel rispetto dei livelli minimi dell’articolo 9 comma 4 lettera a della legge regionale 9/10, mentre a cagione degli inadempimenti soprattutto nel piano di comunicazione tale risultato non è stato ancora raggiunto.

In merito allo spazzamento, in diverse occasioni è stato contestato alla ditta che, contrariamente a quanto proposto nell’offerta, non è stato effettuato nella zona 2 lo spazzamento meccanico e manuale giornaliero con operatore dedicato, stesse inadempienze si sono rilevate nella zona 3 e nella frazione di Villadoro. In merito al servizio di spazzamento manuale la ditta ha offerto di adibire a tale attività quattro dipendenti, mentre nella realtà sono tre e sempre in merito allo spazzamento meccanico il Comune ha rilevato che le due spazzatrici sono frequentemente ferme a causa di guasti o per mancanza di personale, come diverse volte formalmente contestato. Contrariamente a quanto contenuto nell’offerta tecnica non si effettua lo spazzamento bisettimanale del cimitero. Tale inadempimento, così come altri servizi offerti in sede di gara quali il diserbo chimico o la pulizia caditoie, a fronte dell’impegno assunto dalla ditta di regolarizzare i servizi, è stato oggetto di compensazione con i maggiori e diversi servizi resi dalla ditta su richiesta del Comune, ma in realtà il servizio non è stato ancora regolarizzato e ad oggi non si effettua il servizio di raccolta dei rifiuti al cimitero se non sporadicamente e con cadenza mensile.

Per ciò che attiene alle frazioni merceologiche provenienti dalla raccolta differenziata si è rilevato e diverse volte contestato che si lasciano accumulate nel CCR e nell’isola di raccolta poiché non si effettuano i dovuti viaggi alle piattaforme, non si hanno le casse sufficienti alla raccolta del materiale e non sono stati fomiti i mezzi idonei, nonostante sia stato più volte formalmente contestato. Come da formali diffide, già più volte notificate, il CCR non rispetta gli orari di apertura al pubblico concordati con la ditta. Non è stato fornito tra i mezzi per garantire i trasporti il multilift cosi come offerto in sede di gara, attraverso il quale dovevano essere prelevate le varie casse, questo ha comportato che le piattaforme hanno più volte rifiutato il materiale conferito, che è stato restituito al Comune con il doppio danno del costo del trasporto ed il mancato introito del corrispettivo riconosciuto all’Ente dal Conai.

Si tratta di un lungo elenco a cui la Multiecoplast entro dieci giorni dovrà adempiere e regolarizzare. Decorso questo termine, senza che siano esattamente adempiute tutte le prestazioni, così come prevede il capitolato e l’offerta migliorativa, il Comune di Nicosia avvierà immediatamente tutte le procedure per la risoluzione del contratto e per l’incameramento della cauzione definitiva, affidando il servizio ad un’altra impresa e chiedendo il risarcimento del danno all’attuale gestore del servizio.

 


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