Chi da bambino ha trascorso, in passato, lunghi periodi di vacanza dai nonni ricorderà sicuramente di aver ricevuto la richiesta di fare una partita a carte. Infatti, nella tradizione italiana, giochi di carte come la Scopa o la Briscola sono sempre stati molto apprezzati come passatempo, ideale per trascorrere le lunghe ore calde dei pomeriggi estivi. Questa consuetudine, attualmente, è meno in voga a livello familiare, ma nei circoli ricreativi per senior l’abitudine di una partitina a carte, con pure finalità ludiche è tutt’ora in voga.
Grazie alla tecnologia, ai tradizionali giochi di carte si sono aggiunti anche i giochi di carte online, dove il classico mazzo di carte napoletane è stato sostituito da una versione virtuale utilizzabile tramite dispositivi come smartphone o computer. La rappresentazione grafica delle carte tradizionali è molto accurata e la possibilità di interagire con altri utenti in tempo reale permette anche una interessante condivisione di socialità. Ma quali sono i giochi di carte più praticati nella tradizione italiana? Vediamone un paio.
La scopa e lo scopone scientifico.
La scopa è uno dei giochi di carte più conosciuti in Italia, giocato solitamente in due, tre o quattro persone. L’obiettivo è di fare quante più scope possibili, ossia prendere l’ultima carta dal tavolo. La strategia e la memoria giocano un ruolo fondamentale.
Lo scopone scientifico, invece, è una variante più complessa della scopa, giocata principalmente in coppia. In questo gioco, la collaborazione tra i partner è essenziale e richiede una buona dose di strategia e calcolo.
Nel gioco della scopa, i punti vengono assegnati in base a diverse categorie al termine di ogni mano. Per determinare il vincitore, si sommano i punti ottenuti durante tutte le mani giocate. Ecco come vengono assegnati i punti:
- Scopa: Ogni volta che un giocatore riesce a prendere l’ultima carta dal tavolo, ottiene un punto chiamato “scopa”. Questo punto viene segnalato posizionando una carta presa orizzontalmente nel proprio mazzo.
- Carte: Il giocatore con il maggior numero di carte alla fine della mano ottiene un punto.
- Denari: Il giocatore con il maggior numero di carte di denari (quadri) ottiene un punto.
- Settebello: Il giocatore che possiede il sette di denari ottiene un punto.
- Primiera: Questo punto viene assegnato al giocatore che ha la “primiera”, ovvero il miglior insieme di carte di diversi semi. La primiera viene calcolata sommando i valori delle migliori carte di ciascun seme (sette, sei, cinque, quattro). Il sette vale 21 punti, il sei vale 18 punti, il cinque vale 15 punti e il quattro vale 14 punti. Il giocatore con il valore totale più alto ottiene un punto.
“Lo scopone scientifico” è anche il titolo di una celebre commedia satirica italiana del 1972, diretta da Luigi Magni. Il film racconta la storia di una coppia di poveri, Peppino e Antonia, che ogni anno vengono invitati da un’anziana miliardaria americana a giocare una partita di scopone scientifico. Peppino e Antonia sperano sempre di vincere per migliorare la loro condizione. Il film è noto per le sue pungenti critiche alla disparità sociale e per le interpretazioni memorabili di Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bette Davis e Joseph Cotten.
La briscola.
Al pari della scopa, in termini di gradimento, sta la briscola, anche questo gioco si pratica con le carte italiane. Volendo, con alcuni correttivi, si potrebbero usare anche le carte da Ramino ma “l’occhio vuole la sua parte”, per così dire. Durante la partita, i giocatori cercano di vincere le mani pescando carte e prendendo quelle più alte in valore. I punti vengono calcolati alla fine di ogni mano, con l’asso, il tre e il re che valgono rispettivamente 11, 10 e 4 punti. Il vincitore è chi accumula più punti durante la partita.
