La città di Enna ha reso omaggio a Giovanni Palatucci, il questore di Fiume che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò migliaia di ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio, pagando con la propria vita il suo gesto di straordinario coraggio. Palatucci morì nel campo di concentramento di Dachau, dove fu deportato proprio per le sue azioni umanitarie.
La cerimonia commemorativa si è svolta questa mattina al Piazzale delle Rimembranze, nei pressi del Castello di Lombardia, alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio. Il Questore di Enna, dottor Cono Incognito, insieme al Prefetto, ha deposto una corona d’alloro sulla targa dedicata alla memoria del “Questore Giusto”.
Un percorso di memoria condiviso con gli studenti
L’evento odierno ha rappresentato il momento culminante di un percorso educativo iniziato il giorno precedente, che ha visto protagonisti gli studenti delle classi seconde e terze medie dell’Istituto Comprensivo Santa Chiara di Enna. I ragazzi hanno presentato elaborati dedicati alla figura di Palatucci attraverso poesie, riflessioni personali e disegni ispirati al suo esempio di altruismo e solidarietà umana.
L’incontro con gli studenti ha acquisito particolare significato grazie al dialogo diretto tra il Questore Incognito e i giovani. Durante la giornata è stato sottolineato il valore fondamentale del legame tra le Forze dell’ordine e il mondo scolastico, ribadendo come la memoria di Palatucci non debba essere un mero atto formale, ma un esempio concreto di legalità e umanità per le generazioni future.
L’iniziativa ennese dimostra come il sacrificio di Giovanni Palatucci continui a essere fonte di ispirazione e insegnamento per i cittadini di domani, trasmettendo ai più giovani valori universali di giustizia e rispetto dei diritti umani.
