giù pil, deficit e debito record, ‘cigno nero’ Covid affossa economia

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Def: giù pil, deficit e debito record, 'cigno nero' Covid affossa economia


Via libera del Consiglio dei ministri al Documento di Economia e finanza e allo scostamento del deficit da 55 miliardi per finanziare gran parte del Dl Aprile, atteso per fine mese. Le stime del Def tratteggiano uno scenario a tinte fosche per effetto del ‘cigno nero’ del coronavirus che hanno messo in ginocchio l’economia. La crescita crolla infatti dell’8%, il deficit lieviterà al 10,4% e il debito pubblico di quest’anno viaggerà verso il record del 155,7%.


Un’evoluzione difficile, se non impossibile, da immaginare fino a pochi mesi fa: l’Italia senza l’emergenza Covid-19 infatti avrebbe segnato un rialzo del pil dello 0,6% e un calo del disavanzo all’1,8%. Dalla crescita ai consumi, dalla spesa delle famiglie ai redditi, dall’export ai conti pubblici, il quadro invece appare molto diverso.



CRESCITA A PICCO. Previsioni alla mano, il Def indica una contrazione della crescita 2020 dell’8% per poi segnare un rimbalzo nel prossimo anno a +4,7%. In particolare lo shock diretto del lockdown sull’economia italiana per poco meno di due mesi, per l’esatteza 8 settimane, fa registrare un calo del prodotto interno lordo di 6,9 punti percentuali, condizionato anche dall’accresciuto livello di incertezza. In termini di pil nominale l’Italia rispetto al 2019 a causa del coronavirus vede andare in fumo 126 miliardi. Non solo, nell’ipotesi di uno scenario avverso con una seconda ondata di contagi il pil potrebbe calare a picco al -10,6%.


DEFICIT E DEBITO RECORD. La revisione al ribasso della crescita e le misure anti-contagio spingono al rialzo l’asticella del rapporto con deficit e debito. Il disavanzo passa dal 2,2% stimato lo scorso dicembre al ben più alto 10,4%, per poi calare al 5,7% il prossimo anno. Il debito pubblico schizza al 155,7% dal 134,8%; nel 2021 dovrebbe scendere al 152,7%. Ma il governo assicura che “è sostenibile” e “verrà ricondotto verso la media dell’area euro nel prossimo decennio”, si legge nella bozza del Def.


PRIVATIZZAZIONI. Le stime tengono conto di proventi da privatizzazioni e altre operazioni pari a 0,2% del pil all’anno nel 2020-21.


DISOCCUPAZIONE. Secondo le stime sul mercato del lavoro contenute nel Def, nel 2020 il tasso di disoccupazione salirà all’11,6% e occupazione calerà del 2,2%, con un monte di ore lavorate che crolla del 6,3%.


GIU’ REDDITI E SPESA FAMIGLIE. I redditi da lavoro dipendente, secondo quanto si legge nella tabella del Def, nel corso dell’anno dovrebbero registrare una contrazione del 5,7%. La spesa delle famiglie dovrebbe crollare addirittura del 7,2%.


MOTORE CRESCITA IN PANNE, CALANO CONSUMI E EXPORT. Nel 2020 i consumi dovrebbero segnare un declino del 7,2%; l’export segnerebbe -14,4% e l’import -13,5.


DEROGHE EDILIZIA E APPALTI. Nel Def il governo annuncia un nuovo pacchetto di interventi urgenti di semplificazioni e deroghe per rilanciare gli investimenti pubblici e privati nell’edilizia e nel commercio, tra gli altri settori interessati.


RIALZI IVA ADDIO. Nel Def il governo annuncia lo stop all’automatismo delle clausole di salvaguardia: una scure da 20,1 mld di rialzi Iva e accise per il prossimo anno in caso di mancato raggiungimento degli impregni Ue di bilancio.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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