Grande successo per il passaggio del Giro di Sicilia da Nicosia. Assegnata al Cisitalia 202 la Targa Stefano La Motta – FOTO & VIDEO

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E’ stato un grande successo il passaggio da Nicosia della XXIX edizione della rievocazione storica del Giro di Sicilia. Ancora una volta l’organizzazione nicosiana affidata all’Associazione Veicoli Storici, coadiuvata praticamente da tutte le principali associazioni nicosiane, ha stupito gli organizzatori del Giro di Sicilia, ma soprattutto i circa 250 equipaggi che sono transitati da Nicosia.

Nel centro storico di Nicosia è stato praticamente allestito un intero set anni 50, con centinaia di personaggi vestiti in abiti del periodo che hanno perfettamente interpretato la loro parte ed hanno coinvolto totalmente gli equipaggi partecipanti al Giro di Sicilia, piacevolmente stupiti per questo spettacolo unico.

Nessun comune siciliano coinvolto in questo passaggio ad oggi ha saputo emulare Nicosia”, lo ha ribadito il maestro Manuli, autore della targa Stefano la Motta ed ormai nicosiano acquisito per la presenza, l’amore ed il rispetto di questa terra. Il maestro Salvo Manuli è stato tra i primi ad entrare a Nicosia a bordo della Porsche 911 Carrera, insieme al suo compagno di viaggio, il barone Gianfranco Pucci, figlio dell’indimenticato pilota Antonio Pucci soprannominato “il gattopardo volante”.

Le autovetture provenienti da Sperlinga entravano a Nicosia passando dalla via Umberto, percorrendo la via Roma ed in piazza Marconi incontravano il primo dei set ricostruiti per l’occasione, ovvero il mondo contadino con un’imponente trebbiatrice d’epoca ed i contadini intenti a lavorare nei campi.

Salendo lungo la via Fratelli Testa diversi androni dei palazzi baronali sono stati allestiti con dei veri e propri salotti con all’interno i nobili in abiti d’epoca o con auto di lusso. All’altezza della chiesa di Sant’Antonio, un sacerdote benediva le autovetture in transito e i piloti potevano ammirare un matrimonio con parenti e fotografo intenti a festeggiare. All’altezza della chiesa di San Calogero, nella piazzetta, è stato allestito un mercato con prodotti tipici, con i prezzi in lire, frutta, verdura, dolci venivano esposti e venduti. Un posto di blocco con un carabiniere in divisa anni 50 fermava le autovetture per il primo dei check point dove veniva consegnato un gadget ad ogni equipaggio.

Alla fine della via Fratelli Testa sotto la torre campanaria è stato allestito una vera e propria officina di riparazioni, con attrezzi e meccanici al lavoro sulle macchine d’epoca.

All’ingresso in piazza Garibaldi è stato allestito un mini concerto curato dalla cantante Cristina Russo ed un cantastorie illustrava la vita del barone La Motta. Le autovetture venivano fermate da un cameriere in livrea che offriva ai piloti un caffè.

All’ingresso in piazza Garibaldi le vetture venivano accolte dal saluto dei bambini con le bandierine tricolori, allestito anche un palco con i giudici, il sindaco e la consorte. In piazza era possibile ammirare una splendida vettura rosso fiammante con all’interno i baroni Pucci e La Motta. Accanto i bambini giocavano divertiti per questo insolito spettacolo e salutavano le vetture in uscita da Nicosia. Tra il pubblico festante anche tre ciclisti che ricordavano l’epoca d’oro di questo sport ai tempi di Coppi e Bartali.

Tra le prime vetture giunte in piazza da segnalare la vincitrice della terza edizione della targa Stefano La Motta, la splendida Cisitalia 202 del 1947, con a bordo l’equipaggio composto da Ermanno De Angelis e Mariella Mengozzi, direttrice del Museo dell’Auto di Torino dove è esposta questa autovettura appartenuta al mitico pilota Tazio Nuvolari, modello d’auto che fu guidata anche dal barone Stefano La Motta.

Da segnalare anche la Renault Alpine del 1962, con a bordo un team tutto al femminile composto da Nunzia Del Gaudio, testimonial dell’associazione Europa Donna, movimento per i diritti delle donne colpite da tumore al seno e Ariella Mannucci moglie del grandissimo Mario Mannucci, memoria dell’epoca d’oro del rally italiano degli anni 60 e 70.

Ha sfilato nell’imponente corteo d’auto anche Priscilla Taruffi, figlia dell’indimenticabile pilota ferrarista Piero Taruffi, a bordo di una Alfa Romeo Giulietta Spider del 1962.

Ma sono decine e decine le autovetture d’epoca che sono transitate lungo le strade di Nicosia, elencarle e descriverle tutte sarebbe impossibile, bellissimi capolavori di ingegneria che vanno dal 1912 fino ai giorni nostri.

Sul palco delle autorità si sono svolte le premiazioni, assegnata la targa Stefano La Motta alla Cisitalia 202. Una targa consegnata direttamente da Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus, organizzatore della XXIX edizione della rievocazione storica del Giro di Sicilia, è stata assegnata all’Associazione Veicoli Storici di Nicosia, presieduta da Gianluca Rizzo ed alla città di Nicosia, che per la seconda volta hanno saputo cogliere pienamente lo spirito di questa manifestazione con questi allestimenti che hanno ricreato l’atmosfera dell’epoca d’oro dell’automobilismo siciliano.

 


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