Guerra Ucraina. Il Liceo Testa di Nicosia venerdì 11 marzo staccherà il riscaldamento in segno di solidarietà – VIDEO

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La guerra in Ucraina causata dall’invasione russa sta causando diverse iniziative di aiuto e solidarietà in Italia. Anche in provincia di Enna ed in particolare nel Comune di Nicosia, gli studenti del Liceo Fratelli Testa hanno messo in atto un’iniziativa di solidarietà nei confronti del popolo ucraino.

Venerdì 11 marzo verranno spenti i riscaldamenti per tutta la giornata, una forma di protesta che da un segnale concreto alla Russia da cui l’Italia importa gran parte del gas per coprire il fabbisogno energetico nazionale. “Chiudiamo i rubinetti alla Russia”, afferma Alfio Calabrese, rappresentante degli studenti del Liceo Testa di Nicosia. Gli studenti non sono scesi in campo con la classica manifestazione, ma hanno voluto dare un segno tangibile della loro solidarietà e del rifiuto alla guerra, spegnendo i riscaldamenti della scuola.

L’iniziativa presa durante un’assemblea d’istituto del 28 febbraio è stata appoggiata dal dirigente scolastico Josè Chiavetta ed ha avuto l’adesione anche di altri istituti superiori della provincia presenti ad esempio nei comuni di Troina e Barrafranca, ma entro la data della protesta si attende l’adesione anche di altre scuole.

Il Movimento per la Difesa dei Territori, presieduto da Fabio Bruno, da sempre vicino alle tematiche ambientaliste ha aderito a questa iniziativa dando il massimo supporto logistico al liceo.  Per l MDT è ora di affrontare il tema energetico in modo serio, aumentando il ricorso alle rinnovabili e riducendo l’apporto di petrolio, gas e carbone da cui l’Italia dipende per una grossa percentuale da importazioni estere.

Il dirigente scolastico e gli studenti del Liceo Testa, insieme al MDT lanciano un appello al sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, affinchè il Comune di Nicosia aderisca all’iniziativa dell’11 marzo, spegnendo per l’intera giornata i riscaldamenti degli uffici comunali.

 


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