La presentazione si è svolta l’8 aprile presso l’Istituto Professionale Alberghiero “Don Pino Puglisi” di Centuripe (EN), in collaborazione con la RE.NA.IA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri), il convegno dedicato al settore alberghiero e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali si inserisce nel percorso che ha visto l’istituto partecipare al progetto “Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025”, con la partecipazione del Dirigente Servizio Ispettivo U.S.R. dott. Filippo Ciancio, la giornalista gastronomica prof.ssa Cristina Barbera, dott. Angelo Manna titolare dell’azienda Agrirape, del Dirigente Scolastico Prof. Serafino Lo Cascio, l’Assessore all’Istruzione dott.ssa Alice La Spina, i docenti responsabili della sede Prof. Salvo Bonelli e prof.ssa Grazia Sirna, e i docenti relatori prof. Pietro Pappalardo e il prof. Antonio Sportaro.
Al centro dell’incontro una riflessione sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) siciliani, con un focus particolare sulla provincia di Enna, e sul ruolo formativo dei prodotti tipici nella preparazione dei futuri professionisti del turismo e della ristorazione.

Protagonisti della degustazione/esperienza della giornata le specialità dell’entroterra siciliano: la frascatula (polenta ennese) e la fava larga di Leonforte, la cassatella di Agira e i nocattoli di Nicosia, che sono stati proposti grazie al prezioso contributo degli alunni e dei docenti dell’istituto alberghiero centuripino.
Un’eredità di profumi e sapori che è tra i motivi dell’assegnazione alla Sicilia del titolo di Regione Europea della Gastronomia 2025 conferito dall’IGCAT (International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism).
Gli interventi hanno evidenziato l’importanza che riveste il personale del settore alberghiero nella comunicazione ai consumatori, oggi sempre più attenti ai prodotti consumati nei ristoranti, infatti proporre piatti con i prodotti del territorio permette di fare di ogni pasto un importante momento di “educazione” alimentare. Il cibo, protagonista nella nostra quotidianità, diventa indispensabile per dare vita ad un sistema “integrato”, in cui ristorazione ed educazione alimentare siano legati alla sostenibilità ambientale, alla promozione della salute e alla valorizzazione dell’economia locale.
