Il caso di Calogero Gliozzo rappresentato con una lettera aperta al presidente Musumeci

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Con una lettera aperta indirizzata alle più alte istituzioni politiche del governo regionale, il presidente Musumeci e gli assessori regionali Razza ed Ippolito, una signora di Nissoria ha voluto rappresentare la situazione del giovane Calogero Gliozzo affetto da due anni un grave linfoma. Le cure in Italia nulla hanno potuto contro questa grave malattia, ma una luce di speranza si è aperta con una cura negli Stati Uniti. La terapia però è molto costosa, le spese si aggirano intorno ai 500 mila euro.

E’ stata avviata nei giorni scorsi una campagna di raccolta fondi e sono state messe in campo diverse iniziative per raccogliere questa somma, ma ad oggi si è raccolto poco meno della metà della cifra necessaria.

Occorre un cambio di passo per cui la signora ha pensato di coinvolgere le istituzioni del governo regionale per vedere se è possibile ottenere qualcosa dalla Regione Siciliana.

Al presidente della Regione Siciliana

All‘assessore regionale alla sanità

All’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali.

Caro Presidente della Regione Sicilia chi le scrive è una persona Siciliana una cittadina Siciliana. Le scrivo in merito ad una situazione piuttosto grave che un nostro concittadino, come tanti altri sta vivendo.

Tutti i social anche i media ne parlano ormai da una settimana. E più precisamente sto parlando del caso di un mio concittadino Calogero Gliozzo che da due anni combatte contro un linfoma aggressivo. Un ragazzo che nonostante il calvario che affronta manifesta tutta la voglia di vivere che si può avere a 27 anni.

L’unica speranza è la terapia “Car-T” una cura sperimentale praticata in negli Stati Uniti, molto costosa. Tutto il paese si è adoperato come ha potuto affinché venisse raccolta la somma di quasi 500 mila euro, con iniziative solidali, raccolta fondi ecc. Ma ad oggi signor presidente siamo giunti ad appena la metà.

Tutta la Sicilia, l’Italia e parte estera si sta muovendo per Calogero. Ora io metto da parte le mie polemiche e do spazio alla speranza all’aiuto concreto e mi chiedo: Calogero ha chiesto aiuto a tutti noi, Calogero è entrato nei nostri cuori. Calogero reclama il diritto, alla cura, il diritto alla vita… E noi siamo tutti qua caro presidente per fare il possibile per il nostro concittadino, affinché tutti i tentativi vengano fatti pur di salvargli la vita. La invito signor presidente a intervenire come può, come persona, come istituzione. Calogero Gliozzo ha diritto alla cura, alla vita. Tutti noi attraverso il nostro aiuto abbiamo lasciato delle piccole orme, ma ce bisogno di una grande impronta, che è la Sicilia. 

GRAZIE  SIGNOR PRESIDENTE.

Marinella B.

 


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