il comparto energetico spinge il Ftse Mib sopra 22 mila punti

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Il comparto energetico spinge il Ftse Mib sopra 22 mila punti


Chiusura di seduta tutta in positivo per le borse europee nonostante lo stop imposto da Trump, che chiede che sia rinforzato, al pacchetto di stimoli all’economia USA. Indicazioni contrastanti quelle che arrivano dal fronte delle trattative per la Brexit, dove ormai si va avanti ad oltranza. Nell’ultima seduta prima delle festività natalizie, il Ftse Mib si è fermato a 22.130,18 punti, +1,31% rispetto al dato precedente, mentre lo spread Btp-Bund è sceso del 2,8% a 109 punti base.


Sul paniere delle blue chip di Piazza Affari spicca il buon andamento dei titoli del comparto industriale (+3,29% di CNH Industrial, +1,2% di Pirelli, 0,86% per Prysmian) e degli energetici (+2,68% di Eni, +2,79% di Tenaris, +2,9% di Saipem). A spingere questi ultimi è stata la performance del Brent, che dopo due sedute in negativo, guadagna l’1,4% a 50,8 dollari il barile.



Giornata decisamente positiva anche per Enel (+2,48%): la controllata Enel Produzione, la società EP Slovakia e la ceca Energetický a průmyslový holding hanno firmato un nuovo accordo che modifica alcuni termini e condizioni del contratto sottoscritto il 18 dicembre 2015. Le modifiche riguardano sia il supporto finanziario a Slovenské elektrárne sia i meccanismi che regolano l’esercizio delle opzioni put o call relative al trasferimento della partecipazione residua in HoldCo.


Bene le banche, con il +2,23% di UniCredit ed il +1,69% di Intesa Sanpaolo, ed i titoli del risparmio gestito: Banca Generali ha terminato con un +1,87% ed Azimut con un +0,82%. A spingere queste ultime sono state le dichiarazioni rese dal Ceo di Mediobanca (+2,12%) Alberto Nagel, che, nel corso di un forum, ha rivelato l’interesse di Piazzetta Cuccia per acquisizioni nel settore delle gestioni patrimoniali.


Tra le performance negative spicca il -3,07% delle azioni Juventus dopo la netta sconfitta di ieri, il -1,45% di Amplifon ed il -1,65% di Diasorin. Parità per Atlantia (+0,03%) a seguito della notizia che la Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera al consorzio composto da CDP Equity, Blackstone e Macquarie alla presentazione di una lettera di offerta non vincolante relativa all’investimento in Autostrade per l’Italia (ASPI).


“La nuova offerta aggiorna la precedente con riguardo, tra l’altro, a risultanze della due diligence in corso, al relativo impatto sulla valutazione economica e all’identificazione del processo e della tempistica per la presentazione di un’offerta vincolante”, riporta la nota della CDP. (in collaborazione con money.it)

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