Il Comune di Nicosia esprime la massima solidarietà alla popolazione dell’Ucraina con iniziative concrete

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Un civico consesso nicosiano unito senza maggioranza ed opposizione è stato fermo e convinto nel condannare l’invasione del regime russo di Putin nei confronti dell’Ucraina. Il consiglio comunale di Nicosia convocato in seduta urgente il 3 marzo ha affrontato l’argomento guerra in Ucraina ed ha anche votato unanimemente alcune iniziative rivolte soprattutto nei confronti delle popolazioni colpite dal conflitto armato.

Il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, ha voluto sottolineare che si tratta di una invasione di un paese libero che legittimamente fa delle scelte di avvicinamento all’Europa. Si pensava che la guerra fosse una tragedia superata invece i valori di pace, sicurezza sono valori in bilico. Bisogna riflettere e far sentire la nostra voce in difesa di tali valori. Il governo italiano sta chiedendo ai comuni la disponibilità ad ospitare i profughi. il sindaco ha proposto di manifestare la disponibilità del Comune di Nicosia.

Il consigliere Maria Letizia D’Amico ha esposto le proposte del vice presidente Antonio Pagliazzo, (assente in aula per un lutto che ha colpito la sua famiglia): chiedere a tutti i supermercati e le farmacie di predisporre al loro interno un punto permanente per la raccolta di alimenti a lunga scadenza e medicinali; istituire una e-mail alla quale, tutti i cittadini, possano scrivere dando la disponibilità ad accogliere, a titolo gratuito, un certo numero di profughi.

Il consigliere Filippo Giacobbe ha anch’egli depositato alcune proposte: in segno di solidarietà nei confronti del popolo ucraino esporre nel balcone del Palazzo di Città, fino alla cessazione del conflitto, la bandiera dell’Ucraina; attivare un’illuminazione dei colori della bandiere dell’Ucraina; attivare una rete di solidarietà con le associazioni di volontariato presenti a Nicosia, per invio di generi di prima necessità (generi alimentari, indumenti ecc) ed attivare azione di ospitalità in territorio di Nicosia. Infine, chiede che il sindaco, come autorità di Protezione Civile, coinvolga le associazioni che hanno lavorato durante l’emergenza Covid per creare un forum permanente per coprdinare le diverse iniziative.

Il consigliere Francesco La Giglia propone di far sventolare dal balcone dell’aula consiliare del palazzo municipale la bandiera della pace contro tutte le guerre anche per quelle lontane come la Siria.

Il consigliere Carmela Castrogiovanni propone di devolvere in favore delle popolazioni colpite dalla guerra un gettone di presenza dei consiglieri comunali

L’intero consiglio comunale ha votato all’unanimità un documento che verrà trasmesso alla Prefettura di Enna e successivamente al governo nazionale, su richiesta del sindaco Bonelli.

Di seguito l’atto redatto dal consiglio comunale di Nicosia: “Il Consiglio Comunale esprime la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte del regime russo di Putin e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa; chiede al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive a partire dalla NATO, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere.

Il Consiglio Comunale s’impegna a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra; a creare ogni possibile mobilitazione contro l’aggressione del regime russo di Putin, per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli.

In segno di solidarietà nei confronti del popolo Ucraino dal balcone del Nostro Palazzo di Città venga affissa e/o esposta in altro modo la bandiera della libera nazione Ucraina a sino alla cessazione del conflitto, voluto con libero arbitrio dal regime russo di Putin; di attivare un’illuminazione dei colori della bandiere dell’Ucraina per ogni sera sino alla fine della cessazione del conflitto; attivare una rete di solidarietà con le associazioni di volontariato presenti a Nicosia, per invio di generi di prima necessità (generi alimentari, indumenti ecc) ed attivare azione di ospitalità in territorio di Nicosia”.

 


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