Il consiglio comunale Nicosia contrario alla proposta di atto aziendale dell’Asp di Enna, ma la conferenza dei sindaci è spaccata

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La proposta del nuovo atto aziendale dell’Asp di Enna formulata dal direttore generale Francesco Iudica non è stata accettata dal consiglio comunale di Nicosia. E’ stato redatto un documento approvato dall’unanimità dei consiglieri, con il quale il civico consesso respinge nettamente questa proposta e chiede alla direzione generale di lasciare inalterate tutte le sei unità dipartimentali (Anestesia, Chirurgia, Radiologia, Cardiologia, Laboratorio analisi e Direzione Sanitaria del presidio), così come fu deciso dal governo regionale quando fu redatta la rete ospedaliera siciliana.

Nella proposta di atto aziendale le unità operative dipartimentali verrebbero declassate in unità semplici facendole dipendere dalle unità complesse di Enna. Sostanzialmente le unità dipartimentali attualmente hanno autonomia amministrativa e dipendono dai direttori dipartimentali e non dai primari ennesi.

Tutti gli interventi che si sono susseguiti in consiglio comunale sono stati più o meno dello stesso tenore e praticamente contrari a questa ipotesi formulata dal direttore generale Iudica. Da segnalare anche l’intervento piuttosto acceso e anch’esso contrario alla proposta di atto aziendale di Giuseppe Candito, presidente del consiglio comunale di Gagliano Castelferrato, comune ancora una volta pienamente solidale con le istanze di Nicosia.

Pronto ad azioni clamorose anche il dottore Alberto Murè, presidente del comitato pro ospedale, ad incatenarsi davanti alla sede dell’Asp di Enna per protesta.

L’intervento più interessante è stato quello iniziale del sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, reduce da un incontro piuttosto acceso che si era tenuto nel pomeriggio del 9 settembre ad Enna durante la conferenza dei sindaci alla presenza del direttore Iudica. Secondo quanto riferito dal sindaco Bonelli il direttore è fermo sulla sua posizione, convinto che questa scelta sia più efficiente per la gestione e l’organizzazione degli ospedali ennesi, ma se la conferenza dei sindaci deciderà diversamente, il direttore Iudica ne prenderà atto ed accetterà la scelta dei sindaci. Il sindaco di Nicosia ha in tutti i modi contestato questa scelta appoggiato non da tutti i suoi colleghi sindaci, ma solo da alcuni, tra cui quello di Gagliano, di Sperlinga e pochi altri. Incredibile è la posizione dei sindaci di Leonforte e Piazza Armerina, sedi degli altri due ospedali penalizzati, ma praticamente favorevoli a questa proposta, che ha creato una spaccatura all’interno della conferenza. Una posizione egoistica e con una visione a corto raggio. Il sindaco Bonelli era irritato anche per l’assenza del sindaco di Troina, poiché la comunità di Nicosia è stata sempre vicina alle battaglie dell’Oasi. Giovedì 12 settembre si deciderà nel merito e sarà fondamentale la scelta del sindaco di Piazza Armerina affinchè possa cambiare il proprio orientamento.

A conclusione del consiglio comunale il sindaco Bonelli ha invocato l’intervento in piazza dei cittadini nicosiani attraverso anche azioni clamorose, quali il trasferimento del consiglio comunale presso il presidio ospedaliero Basilotta, oppure a Enna, qualora la direzione generale non receda dall’intento di declassare le unità dipartimentali degli ospedali ennesi.

 


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