Il Giro d’Italia torna a Enna: e la città si tinge di rosa

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Sale l’attesa a Enna e in tutta la Sicilia per l’avvicinarsi del Giro d’Italia 2020. La città è infatti stata scelta come sede di partenza della quinta tappa di questa edizione (prima volta in assoluto nella storia della corsa a tappe), la seconda che si corre sull’isola e la prima con arrivo in salita. In programma il 13 maggio, la frazione si chiuderà sull’Etna e sarà tutta da seguire: alle pendici del vulcano andrà in scena la prima battaglia tra gli uomini che si giocheranno la vittoria finale della Corsa Rosa.

La prima tappa di avvicinamento al Giro è stata a dir poco spettacolare. 100 giorni prima della partenza ufficiale i monumenti di tutte le città che ospiteranno la partenza delle 21 frazioni si sono tinti di rosa. Per Enna sono stati scelti la Torre di Federico di Enna e il Municipio di Linguaglossa. Uno scenario estremamente suggestivo per uno degli appuntamenti sportivi più prestigiosi che la città ha ospitato negli ultimi anni.

Sarà anche la prima volta che il capoluogo siciliano ospiterà una partenza di tappa. Due anni fa la carovana rosa passò attraverso il centro della città durante la frazione che portava da Caltanissetta alla vetta dell’Etna e solo in un altro caso ha ospitato la partenza di una corsa ciclistica: il Gran Premio del Mediterraneo nel lontanissimo 1952 con campioni come Gino Bartali, Fausto Coppi e Fiorenzo Magni al via.

Sarà quindi un appuntamento storico, quello di quest’anno, anche alla luce del livello di competizione sportiva e dei partecipanti annunciati. Al via dell’edizione 2020 ci saranno infatti alcune delle più grandi stelle del ciclismo internazionale. Dal fenomenale Peter Sagan, tra gli atleti più forti del mondo e tra i campioni più eccentrici dello sport internazionale “in coabitazione” con Gus Hansen e Mario Balotelli, al nostro Vincenzo Nibali, vincitore nel 2013 e nel 2016 e a podio in altre quattro occasioni, passando per il campione in carica Richard Carapaz fino ad arrivare ad altri concorrenti per la maglia rosa come il francese Roman Bardet e il britannico Simon Yates, vincitore della Vuelta 2018 e ottavo in classifica lo scorso anno grazie a un finale spettacolare.

E la tappa di Enna sarà una delle più suggestive e combattute. Dopo la partenza dal centro della città, i corridori attraverseranno una buona parte dell’entroterra siciliano per poi arrivare alle pendici dell’Etna pronti a scatenare la bagarre. La particolarità di quest’anno è che il vulcano, diventato nelle ultime stagioni appuntamento abituale del Giro, verrà scalato per la prima volta dal versante che va da Linguaglossa a Piano Provenzana. Una salita di quasi 18 chilometri con una pendenza media del 7% e un tratto finale durissimo intorno al 10%.

“Per la città di Enna è un evento di portata storica – ha commentato durante la conferenza stampa di presentazione il sindaco Maurizio Di Pietro – spero di non sbagliarmi ma dalle notizie che abbiamo è la prima volta il Giro d’Italia da Enna parta o arrivi. Le altre volte solo di passaggio”. “Quello che abbiamo raggiunto è frutto di un importante lavoro di squadra – ha proseguito l’assessore allo sport Dante Ferrari – e faremo di tutto per mostrare al mondo il meglio della nostra città”.

La 103esima edizione del Giro d’Italia sarà anche una festa per tutta la Sicilia. Saranno infatti ben tre le tappe che partiranno dall’Isola, un primato per la seconda corsa a tappe più importante del mondo. Il 12 maggio i corridori saranno impegnati nella Monreale – Agrigento, frazione di 136 km che presenta non poche difficoltà nel finale con la salita che va dalla Valle dei Templi all’arrivo con pendenza media del 5% e punte al 10 e che arriva senza giorno di riposo dopo i primi tre giorni di gara in Ungheria. Dopo Enna ci sarà la tappa del 14 maggio, la Catania – Villafranca Tirrena: 138 km dedicati ai velocisti con la facile salita di Portella Mandrazzi a metà del percorso.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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