Si è tenuto ieri (10 febbraio), presso l’auditorium del plesso “Dante Alighieri” dell’Istituto Comprensivo “Carmine-San Felice”, l’incontro promosso dal Kiwanis Club di Nicosia dal titolo “Stop Bullismo e Cyberbullismo”, un confronto tra istituzioni e forze dell’ordine per dire “no” a ogni forma di prevaricazione.
Dopo l’introduzione da parte della moderatrice, dott.ssa Mariaelena Costa, sulla fondamentale importanza di sensibilizzare i ragazzi su questo fenomeno sempre più dilagante, è intervenuta la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Carmine-San Felice”, prof.ssa Roberta L’Episcopo che, dopo i saluti istituzionali, ha ringraziato il Kiwanis per il costante coinvolgimento della scuola nelle molteplici attività promosse dal club, evidenziando che il fenomeno del bullismo deve essere sempre attenzionato e contrastato in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Il presidente del Kiwanis, l’avvocato Giambattista Lo Pinzino, durante il suo contributo, ha invitato a “riflettere sul bullismo, fenomeno che riguarda tutti e che può ferire in maniera profonda e indelebile. Dietro le parole di un messaggio, una frase, un video postato sui social c’è una persona con le sue emozioni e soprattutto con le sue fragilità” . Per concludere, il Presidente del Kiwanis ha incoraggiato adulti, insegnanti e alunni a non rimanere spettatori di fronte a questo fenomeno dilagante e a prendere in esame non solo la vittima di questi comportamenti scorretti, ma anche il bullo, perché dietro all’aggressività potrebbe nascondersi un disagio emotivo inespresso o la provenienza da un ambiente dove la violenza è l’unico modo per comunicare.
L’incontro è stato arricchito dalla partecipazione delle giovanissime attrici Aurora Nisi, Elena Lo Pinzino e Maria Grazia Vitale della compagnia teatrale “Briciole d’arte” che, attraverso la magistrale interpretazione di un monologo sul bullismo dell’artista Paola Cortellesi, hanno commosso i presenti all’incontro.

Al tavolo dei relatori è intervenuto anche il rettore del Santuario dello Spirito Santo di Gangi, don Giuseppe Amato che, con grande empatia, ha dialogato con i ragazzi parlando a cuore aperto anche delle sue esperienze personali e ha invitando i giovani al rispetto dell’altro, all’uso del web e del mondo dei social con consapevolezza e criterio senza mai restare spettatori passivi.
Altro momento toccante è stata la proiezione in sala di un video con la voce narrante di Stefania Catania che ha raccontato, tramite una lettera, l’esperienza traumatica vissuta da una ragazza vittima di bullismo.
Particolarmente atteso l’intervento del capitano Giacomo La Manna, comandante della Compagnia Carabinieri di Nicosia, che ha spiegato quanto sia fondamentale rivolgersi agli adulti e alle forze dell’ordine per prevenire atti di bullismo e cyberbullismo e ha invitato i ragazzi a segnalare sempre, senza indugio, questi comportamenti. Infine, ha illustrato a quali conseguenze si va incontro dal punto di vista legale con atti di bullismo e cyberbullismo.
L’iniziativa del Kiwanis Club di Nicosia ha confermato che la lotta al bullismo passa attraverso l’ascolto empatico e la costruzione di una rete di supporto solida tra famiglia, scuola e istituzioni e la consapevolezza che spezzare il silenzio è il primo, fondamentale passo per trasformare una comunità di “spettatori” in una comunità di custodi del rispetto.
