Il Movimento per la Difesa dei Territori esprime il dissenso per l’assegnazione dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana alla Lega Nord

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Con una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per la prima volta dalla sua costituzione avvenuta nel 2013, il Movimento per la Difesa dei territori entra in una vicenda politica, quella che riguarda l’assegnazione alla Lega dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, che tanto ha fatto discutere, soprattutto in termini negativi i cittadini siciliani.

Sulla vicenda anche l’Associazione nicosiana ha voluto esprimere un suo parere rivolgendosi direttamente al presidente Musumeci: “Da uomo di cultura, quale lei è, – scrive Fabio Bruno presidente del Mdt – avrà immediatamente afferrato il riferimento ad uno dei grandi uomini di Cultura della nostra amata terra, Luigi Pirandello, e si sarà chiesto perché lo abbiamo voluto tirare in ballo in questa nostra istanza. Forse perché i personaggi di Pirandello sono così sfaccettati e sfuggevoli come i politici Siciliani? Perché hanno una, nessuna e centomila facce a seconda del loro interlocutore? Anche, ma principalmente perché, possiamo cercare di comprendere le motivazioni di questa scelta apparentemente illogica, ma non c’è una risposta, e comunque, possiamo pensare e dire ciò che vogliamo, ma non riusciremo a cambiare lo stato di fatto.

E così c’è venuto in mente anche un altro grande scrittore siciliano, Giovanni Verga, e in particolare il suo romanzo più conosciuto, I Malavoglia, perché c’è questo triste e profondo senso di ineluttabilità che avvolge la Sicilia e la sua cattiva sorte. L’espressione “come vole Dio!” è la sintesi del fatalismo Siculo, che ci fa accettare qualsiasi cosa; secoli di dominazioni ci hanno sì arricchito culturalmente e architettonicamente, ma purtroppo, ci hanno reso assoggettabili, servili e ubbidienti.

C’è anche venuto in mente Camilleri, altro illustre siciliano, recentemente scomparso, perché possiamo semplicemente immaginare ciò che egli avrebbe partorito, per commentare questa “minchiata”, perché con tutto il rispetto Presidente, non c’è altro modo per definirla!

Assegnare l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana alla Lega Nord sembra proprio una contraddizione in termini e una “tagliata di faccia”. Si tratta del partito i cui rappresentanti ci hanno definiti ignoranti, fannulloni, parassiti, sporchi, che hanno gridato “forza Etna”. Permette che non riusciamo a digerire che siano proprio loro ad occuparsi della nostra identità? Forse è proprio così che nascono le crisi d’identità! E non importa se poi l’Assessore scelto sia più siciliano di molti di noi e se potrebbe rivelarsi un grande politico, il migliore di tutti, quello che riuscirà a risollevare le sorti della nostra terra, perché almeno un errore nella sua carriera politica l’ha commesso, è entrato a far parte di un partito che ha da sempre disprezzato i siciliani, e i meridionali in generale, insomma stiamo comunque partendo con il piede sbagliato.

Non riusciamo neanche lontanamente a immaginare invece cosa sarebbe successo se un qualsiasi Assessorato in Veneto o in Lombardia fosse stato assegnato ad un politico di un partito del Sud…

E allora, in modo volutamente retorico, ci chiediamo secondo quale criterio sia stato selezionato chi deve prendere il timone di questo Assessorato, se si sia solo lontanamente pensato di applicare dei criteri meritocratici, per assegnare l’Assessorato che si occupa delle incommensurabili ricchezze materiali e immateriali della nostra terra; ci chiediamo se si sia valutato il potenziale che i beni culturali rappresentano per il turismo, che dovrebbe essere il principale volano della Sicilia; ci chiediamo se si siano valutati potenziali conflitti d’interesse, assegnando l’Assessorato che dovrebbe promuovere le nostre ricchezze al partito che ha fatto di “prima il Nord” il suo grido di battaglia; ci chiediamo se si sia pensato di trovare un degno sostituto del compianto professor Sebastiano Tusa… – conclude il presidente del Mdt –

Per quanto sopra esposto le chiediamo che l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana venga assegnato ad un esperto, al di fuori delle logiche di partito, che abbia le competenze per promuovere nel mondo le ricchezze della nostra terra, e possa rappresentare con orgoglio la nostra identità”.

 


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: