A chiusura delle tre intense giornate di raccolta straordinarie promosse dall’Avis regionale Sicilia e dedicate a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino, l’Avis di Nicosia ha voluto lasciare un segno profondo e duraturo: un murales con i loro volti simbolo di memoria viva, coraggio e amore per la giustizia che da oggi parla al cuore della comunità e alle coscienze delle future generazioni.
Si è svolto un evento intenso e partecipato, dedicato ai valori della legalità, della memoria e della solidarietà, promosso da AVIS Comunale di Nicosia, che ha scelto come slogan della giornata “Il sangue si dona, non si versa”, messaggio forte e simbolico capace di racchiudere il senso profondo dell’iniziativa.
La prima parte della manifestazione si è tenuta presso l’auditorium dell’Istituto superiore “Fratelli Testa” di Nicosia, alla presenza di numerose autorità civili, militari e associative. A moderare l’incontro è stato Paolo Gurgone, già presidente di AVIS Nicosia, che ha guidato gli interventi sottolineando il legame tra donazione del sangue, responsabilità civile e cultura della legalità.
Sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali, tra cui il comandante della Compagnia Carabinieri Nicosia capitano Giacomo La Manna, Francesco Muffoletto commissario capo della Polizia di Stato; presente anche il luogotenente della Guardia di Finanza, Mario Oreste a testimonianza della vicinanza delle forze dell’ordine ai valori promossi dall’iniziativa. Hanno inoltre preso la parola la dirigente scolastica dell’Istituto superiore Fratelli Testa, Giusi Giambirtone, Maria Di Costa, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Nicosia e il vescovo della Diocesi di Nicosia, mons. Giuseppe Schillaci
Infine l’intervento del presidente dell’AVIS comunale Nicosia, Nino Fiscella, il presidente Regionale AVIS Sicilia, Salvatore Calafiore e il dott. Francesco Spedale, direttore dei SIMT di Enna.
Un ultimo intervento del giovane donatore e volontario AVIS Nicosia, Dario Cifalà che ha portato una testimonianza sentita sull’importanza dell’impegno dei giovani nel volontariato.
Numerosa la partecipazione di autorità e associazioni del territorio, con la presenza anche dei Bersaglieri, della Protezione Civile di Nicosia e di rappresentanti di AVIS provenienti da altri comuni siciliani, a conferma del valore regionale dell’evento.
Al termine dell’incontro, tutti i partecipanti si sono spostati verso il luogo in cui è stato realizzato il murales, simbolo concreto del messaggio lanciato durante la giornata. Ad aprire il corteo sono stati i Bersaglieri, che hanno guidato il percorso portando una corona. L’opera raffigura Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino, figure emblematiche della lotta alla mafia e della difesa della giustizia, scelte dall’AVIS come esempio di coerenza, sacrificio e amore per il bene comune.
Davanti al murales sono intervenuti il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, il vescovo, che ha impartito la benedizione all’opera, e l’artista Maurizio Cannizzo, autore del murales, che ha spiegato il significato e l’intento dell’opera donata alla città. Particolarmente toccante il minuto di silenzio, che ha unito i presenti in un momento di raccoglimento e memoria.
Un’iniziativa che ha saputo coniugare arte, impegno civile e volontariato, ribadendo con forza il messaggio lanciato dall’AVIS Nicosia: il sangue si dona, non si versa.







