Impianti dentali: le possibili complicanze

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L’implantologia dentale ha rivoluzionato la vita di tantissime persone: grazie a questi interventi, infatti, è diventato possibile, per molti, dimenticare le protesi mobili e ripristinare l’estetica del sorriso senza difficoltà pratiche.

Intervento interessato, in pochi anni, da continue innovazioni, essendo comunque una procedura chirurgica non è esente da complicanze.

Per approcciarsi al meglio a una sua eventuale esecuzione – con l’aumento della vita media, è naturale trovarsi a riflettere su come occuparsi, in tarda età, della bellezza del sorriso – l’informazione è un’alleata senza pari.

Come vedremo nelle prossime righe, per prevenire le complicanze conta molto anche la qualità dello stile di vita e il livello di salute generale.

Dolore e gonfiore

Una volta posizionato l’impianto dentale è possibile avere a che fare con episodi di dolore e con situazioni in cui l’area trattata chirurgicamente appare fortemente gonfia. Si tratta di criticità facilmente gestibili: si può ricorrere a farmaci antidolorifici – da assumere sempre dopo aver chiesto consiglio al curante – o alla semplice applicazione locale di ghiaccio.

Infiammazione della gengiva

L’infiammazione della gengiva attorno all’impianto dentale è un’altra complicanza che si può presentare a seguito di un intervento di implantologia dentale.

Evenienza che può presentarsi con diversi livelli di gravità – il peggiore è la peri-implantite che, oltre a interessare il tessuto molle della gengiva, va a colpire quello osseo di supporto attorno all’impianto – come ricordato sul sito del Centro ROA dentista a Catania, fra i principali punti di riferimento in Italia quando si parla di implantologia, può essere causata da diversi fattori, tra cui lo stress.

Aspetto che influenza in maniera estremamente negativa la qualità della vita, impatta sui meccanismi di risposta del sistema immunitario, rendendo l’organismo più suscettibile agli attacchi da parte di diversi patogeni.

Accorgimenti che possono aiutare a migliorare la qualità del sonno o scelte che riguardano gli spazi personali durante la giornata, che vanno difesi da fattori come l’eccessivo utilizzo dei device tecnologici, possono fare un’enorme differenza dopo un intervento di implantologia dentale.

Altro aspetto riguardante lo stile di vita è l’addio alle sigarette: quando si ha un impianto dentale e si fuma, si ha a che fare con compromissioni della microcircolazione, il che implica, di riflesso, un’alterazione dei processi di guarigione e della risposta immunitaria.

Mancata integrazione dell’impianto

Per poter parlare di qualità del risultato quando si effettua un intervento di implantologia dentale è necessario che, alla base, ci sia un processo di integrazione tra osso e impianto.

Questo può non verificarsi. Quando accade? A contribuire all’insorgenza di tale complicanza ci pensano fattori come le infezioni, le patologie sistemiche, la ridotta irrorazione ematica dell’area trattata dal chirurgo.

A seconda del quadro clinico, lo specialista decide se procedere o meno con la rimozione dell’impianto, in attesa del momento in cui il paziente sarà pronto per un nuovo intervento.

Lesioni ai tessuti adiacenti

In questo caso, parliamo di una complicanza che si verifica durante l’intervento. Nel corso di quest’ultimo, pur essendo la procedura migliorata tantissimo negli ultimi anni grazie alla tecnologia, può capitare che lo specialista leda tessuti come i nervi e i vasi ematici.

Per ridurre al minimo queste evenienze, è il caso di rivolgersi a un professionista con ampia esperienza.

Molto utile in questo caso si rivela la scelta di dedicare del tempo alla lettura dei contenuti del sito, dove dovrebbero essere presenti riferimenti sia alle caratteristiche dell’intervento, sia alle tecnologie a cui lo staff fa ricorso.

Indicativa di un’esperienza importante è pure l’iscrizione ad associazioni di settore, nonché la frequenza, meglio se con presenza nella faculty, di congressi internazionali.

Rivolgersi a un professionista altamente qualificato è essenziale anche per evitare problemi estetici come il cambiamento di colore degli elementi che sostituiscono i denti naturali (quando ciò accade, vuol dire che i materiali utilizzati non sono di qualità).


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