Junker app, i siciliani pronti per una raccolta differenziata “smart”

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La app per la raccolta differenziata più amata d’Italia sta rapidamente conquistando anche la Sicilia. In un anno raddoppiato il numero degli utenti, che oggi sono quasi 200mila. E con la nuova versione aumentano le comunicazioni da parte dei Comuni e arrivano servizi gratuiti per favorire il riuso e lo sharing

Ne stiamo avendo la conferma in queste difficili settimane: se usata bene, la tecnologia è un megafono straordinario per condividere informazioni utili ad adottare stili di vita più responsabili. E infatti, giorno dopo giorno, aumenta il numero di siciliani che scelgono di affidarsi a un assistente virtuale intelligente per gestire i propri rifiuti in modo facile e, soprattutto, corretto. Nel suo logo porta una zebra col manto che ricorda il codice a barre e il suo nome deriva dall’inglese “junk”, spazzatura: stiamo parlando di Junker, l’app per la raccolta differenziata ideata da tre giovani informatici dell’Università di Bologna, che in soli 5 anni è diventata un’eccellenza italiana dell’economia circolare.

A livello nazionale i Comuni abbonati sfiorano quota 800, in Sicilia sono 16. Eppure il 20% dei fan di Junker sono siciliani: ben 183mila. “In nessun’altra regione – commenta Benedetta De Santis, CEO di Giunko srl, la start up che ha lanciato la app – Junker è stata accolta con tanto entusiasmo, segno che la app riesce a soddisfare un bisogno informativo sulla raccolta differenziata evidentemente molto sentito dai siciliani”.

Grazie a un database di oltre 1 milione e mezzo di prodotti, l’applicazione consente di ricavare le informazioni per separare correttamente i rifiuti di casa con un semplice blip sul codice a barre. Facile come scattare una foto! E se il prodotto che stiamo cercando non è presente? Basta un tap per trasmettere la sua foto e ricevere in tempo reale la risposta, mentre il programma provvede ad aggiungere la referenza al database. Un sistema altamente innovativo che “apprende” giornalmente grazie alla collaborazione degli utenti. Disponibile in 10 lingue (italiano, tedesco, bulgaro, francese ucraino, russo, inglese, rumeno e cinese semplificato), la app è accessibile anche ai turisti e ai lavoratori stranieri, che grazie a lei possono fare la differenziata come i residenti.

Completamente gratuita per gli utenti, Junker è disponibile in abbonamento per le aziende ambientali e i Comuni che, per pochi centesimi l’anno a cittadino, hanno a disposizione un’ampia suite di servizi e funzioni. A oggi sono 16 le amministrazioni siciliane che hanno scelto di affidarsi alla piattaforma: Patti (ME), Nicosia (EN), Aci Sant’Antonio (CT), Viagrande (CT), Caltanissetta, Niscemi (CL), Chiaramonte Gulfi (RG), Enna, Centuripe (EN),  Regalbuto (EN), Lentini (SR), Priolo Gargano (SR), Campobello di Mazara (TP), Castelvetrano (TP), Calatafimi Segesta (TP) e Bagheria (PA). Nei territori aderenti più di una famiglia su due ha scaricato la app e la usa regolarmente, contribuendo al miglioramento della gestione comunale dei rifiuti, che infatti segna ovunque importanti aumenti delle frazioni differenziate. Eppure – ed è un’altra peculiarità tutta siciliana – migliaia di download si registrano anche in Comuni non ancora aderenti, come Messina, Agrigento e Ragusa.

Nelle scorse settimane il team di Giunko ha lanciato una nuova versione della app, che consegna agli utenti una grafica progettata per rendere ancora più intuitivo il suo utilizzo, venendo incontro anche alle esigenze delle persone non vedenti o ipovedenti. Nuovi colori, icone più grandi, maggiori dettagli e un’organizzazione studiata per semplificare al massimo i rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione. Accedendo alla app, l’utente atterra infatti direttamente sulla pagina dedicata al suo Comune e ha a disposizione un intero menù per consultare i servizi territoriali: i calendari del porta a porta, le raccolte speciali, il ritiro degli ingombranti e persino la posizione TARI.

Per la prima volta si rovescia il paradigma: non sono più i cittadini a dover cercare le informazioni, perché grazie a Junker i cittadini hanno a portata di tap tutte, ma proprio tutte le comunicazioni utili per gestire in modo responsabile i propri rifiuti. I benefici ambientali si traducono in vantaggi economici per le stesse amministrazioni. Laddove infatti i cittadini differenziano di più e meglio, i rifiuti smettono di essere un costo e diventano un’opportunità per i Comuni, che guadagnano grazie al contributo ambientale CONAI. “Crediamo fortemente – conclude Benedetta De Santis – che ognuno di noi debba fare la propria parte per la salvaguardia del pianeta e, grazie a Junker, vogliamo ispirare sempre più persone a seguire uno stile di vita più sostenibile. Cominciando dalle piccole, grandi azioni di ogni giorno”.

 

 


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