La Filcam-Cgil si oppone al trasferimento dei 18 dipendenti Gucci del Sicilia Outlet Village

Gucci Sicilia Outlet Village
Condividi l'articolo su:

La Gucci chiude il suo punto vendita nell’Outlet Village di Agira entro il 2025.  Fino a qualche mese fa era una semplice voce che circolava. Ora, invece, è una prospettiva certa e poco piacevole per i 18 lavoratori e lavoratrici di questo punto vendita della Gucci. Nel comunicarne la chiusura, la Gucci ha precisato che non procederà al licenziamento dei dipendenti, ma ad una ricollocazione.

A questa ricollocazione si oppone la Filcams- Cgil provinciale di Enna perché si tratterebbe di un trasferimento a Bari e Palermo dei 18 dipendenti che lavorano all’Outlet Village di Agira.  Le trattative su questa ricollocazione sono in una fase di stallo. Il segretario generale della Filcams Cgil, Sirio Di Blasi, ne auspica “la pronta ripresa” perché è convinto che “potrebbe esserci una ricollocazione con la salvaguardia dei posti di lavoro”.

La chiusura del punto di vendita della Gucci non convince la Filcams Cgil, che la fa i conti in tasca. In una nota diffusa ieri, il sindacato riporta alcuni dati. La Gucci, che gestisce di Luxury Goods Italia (LGO) e Luxury Good Outlet (LGO), ha realizzato un utile di 352 milioni e 565 mila euro, di cui 14 milioni di euro solo nell’Outlet di Agira.

Sono numeri sicuramente importanti. Senza entrare troppo nel merito di scelte aziendali è chiaro che occorre salvaguardare, sopra ogni cosa, il futuro di 18 lavoratori della provincia ennese”, si legge nella nota sindacale. Ed è per questo motivo che la Filcams Cgil, che non considera chiusa la vertenza, chiederà “un ulteriore incontro finalizzato alla risoluzione bonaria della stessa per evitare un eventuale stato di agitazione dei lavoratori”.

Silvano Privitera

 


Condividi l'articolo su: