La comunità ennese si è raccolta la mattina del 23 settembre nella Chiesa “Mater Ecclesiae” per celebrare San Matteo Evangelista, patrono della Guardia di Finanza. Una ricorrenza che ogni anno rinnova i valori e la missione del Corpo, unendo tradizione religiosa e impegno istituzionale.
La Santa Messa, officiata da don Angelo Lo Presti, parroco della comunità locale, ha visto la partecipazione delle massime autorità provinciali. Presenti ilprefetto di Enna Maria Carolina Ippolito, il questore Salvatore Fazzino e il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Alfredo Beveroni, tutti al fianco del comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Fulvio Marabotto.
Un momento di particolare intensità è stata l’omelia di don Angelo, che ha offerto una riflessione profonda sulla figura di San Matteo, l’antico esattore delle tasse che la narrazione evangelica definisce “pubblicano”. Il parroco ha sottolineato come il santo, rispondendo alla chiamata di Cristo, “non abbia esitato ad abbandonare tutto per seguirlo”, tracciando un parallelo con la dedizione richiesta nel servizio pubblico.
La celebrazione ha assunto toni particolarmente solenni con la presenza di una nutrita rappresentanza di finanzieri in servizio – ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati – affiancati dal personale in congedo della Sezione locale dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e dai rappresentanti delle associazioni sindacali di categoria.
Un momento di grande suggestione è stata la lettura della tradizionale “Preghiera del Finanziere”, accompagnata dalle note del clarinetto suonato dal maresciallo ordinario Pietro Lombardo, che ha conferito un tocco di particolare solennità alla cerimonia.
Nel suo intervento conclusivo, il colonnello Marabotto ha voluto ringraziare le autorità intervenute e ha sottolineato “la dedizione e il silenzioso impegno quotidiano profuso dai finanzieri nell’assolvimento dei delicati compiti istituzionali, a tutela della collettività tutta”, ribadendo così il ruolo centrale del Corpo nella protezione degli interessi economici e finanziari del Paese.
La celebrazione di San Matteo rappresenta ogni anno un momento di riflessione sui valori che guidano l’azione della Guardia di Finanza: onestà, lealtà e servizio alla comunità, incarnati dalla figura del santo che da esattore si trasformò in evangelista, simbolo di conversione e dedizione al bene comune.
