La Polizia di Stato di Enna coinvolta nelle giornate dedicate al ricordo delle vittime sulla strada

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Nelle giornate del 29 novembre e dell’11 dicembre 2019 l’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada ha organizzato, di concerto con la Polizia Stradale di Enna, due incontri con gli studenti del liceo “F.lli Testa” di Nicosia ed “E. Maiorana” di Troina, dedicate al ricordo delle vittime sulla strada la cui giornata, a livello mondiale, ricorre il 17 novembre di ogni anno.

Gli incontri, che hanno visto il coinvolgimento in totale di circa 500 studenti, si sono tenuti avvalendosi anche della collaborazione del Medico della Polizia di Stato, dei SER.T. di Enna e di Nicosia e del 118 dell’ASP di Enna i quali, ciascuno per le rispettive competenze, hanno condiviso con i ragazzi gli aspetti connessi alla mancanza del rispetto delle regole alla guida ed alle tristi conseguenze che ne derivano.

Il numero delle vittime sulla strada è purtroppo in aumento, ed è solo attraverso una collaborazione sinergica tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti che si può tentare di trasmettere i messaggi di prevenzione, di sicurezza e di attenzione alla guida. L’automobile, se non gestita correttamente, può diventare un’arma e la strada, simbolo di libertà, può essere lo strumento attraverso cui spezzare vite.

Ecco perché la Polizia di Stato è quotidianamente impegnata nel trasmettere il messaggio, soprattutto ai giovani che si apprestano ad affrontare “la strada”, del fondamentale rispetto delle regole alla guida di qualsiasi mezzo.

L’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, venutasi a formare attraverso il dolore di tanti genitori e parenti che hanno perduto familiari a causa di incidenti stradali, insieme con la Polizia Stradale di Enna, ha calendarizzato una serie di incontri negli istituti scolastici di questa provincia finalizzati a trasmettere quei messaggi nati dalla sofferenza che solo la perdita di un familiare può arrecare.

Fondamentale infine, è stato l’apporto del SER.T. dell’ASP di Enna che, utilizzando appositi strumenti (tappeti e occhiali graduati), ha coinvolto direttamente i ragazzi nell’esperienza della guida sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti.

 


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