“La vera storia di Maruzza Cuntintizza”: il dramma dell’emigrazione siciliana rivive sul palco del Teatro Cannata di Nicosia – FOTO e VIDEO

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Al Cine Teatro Cannata di Nicosia è andata in scena “La vera storia di Maruzza Cuntintizza”, una rappresentazione teatrale inedita firmata dalla Compagnia AmAttori che ha portato sul palco il dramma dell’emigrazione dal Sud Italia verso gli Stati Uniti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Lo spettacolo, in scena dal 24 al 26 ottobre 2025, è frutto di un progetto culturale più ampio voluto dall’Ecomuseo Petra d’Asgotto in collaborazione con gli istituti scolastici nicosiani e  che ha ricevuto il contributo dell’Assessorato regionale all’Istruzione e della Formazione Professionale, guidato dall’assessore Mimmo Turano, grazie all’interessamento dell’assessore comunale Nino Mancuso Fuoco. Così come hanno spiegato ad inizio dello spettacolo Pina La Giusa, presidente dell’Ecomuseo Petra d’Asgotto, e la professoressa Lella Sottosanti.

Un progetto culturale di ampio respiro

La rappresentazione teatrale si inserisce in un percorso culturale articolato che ha visto la realizzazione di convegni storico-scientifici con la partecipazione di accademici e ricercatori esperti del fenomeno migratorio. Tra i relatori il prof. Marcello Saija, presidente della “Rete Siciliana dei Musei dell’Emigrazione”, il dr. Alberto Micalizi, autore di vari testi sull’emigrazione siciliana, e il dott. Giovanni D’Urso, studioso di storia locale e presidente del Comitato scientifico dell’Ecomuseo Petra D’Asgotto. Un progetto che porterà all’inaugurazione a Nicosia del Museo dell’Emigrazione. L’opera teatrale si basa su dati storici che testimoniano come tra il 1886 e il 1907 ben 11.382 nicosiani abbiano abbandonato il proprio paese per emigrare a New York via Ellis Island.

Una storia universale di speranza e dolore

“La vera storia di Maruzza Cuntintizza” non è solo la cronaca dei tanti che partirono con il desiderio di costruire un futuro migliore, ma racconta una storia universale di speranza e dolore attraverso un dramma intenso, costruito su dialoghi realistici che alternano momenti di ilarità e canti struggenti, con un finale a sorpresa. La scena alterna la Sicilia arsa dal sole e i ponti affollati dei piroscafi per New York, mentre la lingua passa dal dialetto all’italiano, restituendo la musicalità e la verità di un’epoca. L’obiettivo della rappresentazione è dare voce a chi la storia ha relegato ai margini dei libri ma non della memoria, invitando gli spettatori a interrogarsi sulle migrazioni di ieri e di oggi.

Cast e maestranze dello spettacolo

Il soggetto e la sceneggiatura portano la firma di Maria La Giusa, che ha interpretato anche il ruolo di Rosalia Basile. Le musiche originali sono state composte dalla prof.ssa Enza Ferrara, con l’arrangiamento curato da Luigi Mancinelli. La regia è stata affidata alla Compagnia AmAttori, mentre la consulenza storica è stata garantita dal prof. Marcello Saija e dal dott. Giovanni D’Urso.

Nel ruolo dei Cantastorie si sono esibiti Francesca Venezia e Pino Fiscella, mentre tra gli altri interpreti spiccano Dina La Greca (Nunzia Cammisa), Lucia Callozzo (Mariannina Bonocore), Luca Marano (Nicola Sorrentino), Franco D’Amico (Compà Peppe), Simone Scardino (Mariano), Marta Porcello (Maruzza Sorrentino), Rita Gugliotta (Contessa Emma Richenecher di Roccafiorita), Benì Condorelli (Conte Ludovico Landolina di Roccafiorita), Mario Emanuele (Conte Manfredi Landolina di Roccafiorita), Giovanni Condorelli (Rocco De Simone), Sebastiano Lo Monte (Ottavio Bonocore), Peppe Artino (Turiddu Cammisa), Valentina D’Alessandro (Vincenzina Clemenza), Serena Fiscella (Celestina Spisa), Paolo D’Amico (Cosimo Speranza), Nabor Potenza (Carmine Brancatella), Maria D’Amico (Catena Cipudduzza), Adriana Li Voi Silvio (Caterina Cipudduzza), Giulia Scardino (Agatina Cammisa), Salvatore Artino (Fofò Cipudduzza), Iano Gagliano (Don Ciccio Fragalà), Salvatore Marano (Mister Barrett), Nino Bruno (Vito Tarantino), Giuseppe Callozzo (Joe Petrosino), Giordana Fiscella (La piccola Maruzza) e Mariano Mancuso (Lo sposo per procura).

Hanno preso parte allo spettacolo anche i bambini Karola Gallina, Costanza Castello La Giusa, Federico Marano, Andrea Lo Monte, Matteo Lo Monte, Salvatore Battaglia e Nicolò Ferrara. Le coreografie di danza sono state affidate a Carla Fiscella con la partecipazione straordinaria della maestra Maria Giusy Trovato della Scuola di danza FisioDynamic.

Il team tecnico e i ringraziamenti

La scenografia è stata curata da Pina La Giusa e Salvatore Artino, mentre il service e le luci sono stati affidati a Franco Nisi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla BCC Madonie – Gruppo BCC ICCREA, che nel 2025 celebra 120 anni dalla sua costituzione, oltre alla Libreria Agorà di Santina Scardino e all’Erboristeria Il Germoglio di Patrizia Castrogiovanni. Tra i sostenitori del progetto figura anche il Comune di Nicosia.

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