L’appello di Di Maio: “Lavoriamo tutti insieme”

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


L'appello di Di Maio: Lavoriamo tutti insieme


“L’Italia punta sul recovery fund”. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ribadisce la sua posizione sugli strumenti di aiuto europei nell’emergenza coronavirus, anche dopo l’impegno da parte della Commissione Ue a eliminare qualsiasi tipo di condizionalità e di meccanismi di sorveglianza nel caso di accesso alle linee di credito del Mes.


“È importante definire i tempi esatti e non aspettare il bilancio europeo del 2021 – sostiene Di Maio in un’intervista all’Adnkronos – I soldi devono arrivare subito. Anche il presidente Giuseppe Conte si è speso molto per il recovery, per noi è lo strumento che può realmente aiutare il nostro Paese. Ogni altro tipo di dibattito è al momento fuorviante”.



GOVERNO – Meglio governare con Salvini o con Renzi e Zingaretti? “Governare non è mai facile, richiede grande senso di responsabilità. Il punto non è con chi ma per cosa si governa, con quali obiettivi. A mio avviso lo scopo deve essere tutelare i cittadini”, dice”.


GIUSTIZIA – Nell’intervista, il ministro si sofferma anche sulle polemiche che hanno investito il ministro della Giustizia. “Conosco Alfonso Bonafede e mi basta. So chi è, so che persona straordinaria è. È il ministro della prima vera legge contro la corruzione e del carcere per i grandi evasori fiscali, non dimentichiamocelo”, dice Di Maio, che difende a spada tratta l’operato del Guardasigilli. Su di lui, per Di Maio, in questi giorni “sono stati usati toni da campagna elettorale e lo trovo triste. In un momento così difficile per l’Italia è inaccettabile”, rimarca il ministro degli Esteri.


FASE 2 – La polemica, anche all’interno della compagine governativa, sul ministro Bonafede e il caso Di Matteo? “Posso dirle una cosa? Credo che i toni usati in questi giorni siano da campagna elettorale e lo trovo triste. In un momento così difficile per l’Italia è inaccettabile. Non c’è nessun altro Paese in Ue che vede dinamiche simili“.


“L’Europa ci sta guardando – prosegue – la politica italiana si mostri all’altezza e non si faccia riconoscere anche stavolta. I cittadini hanno dimostrato senso di responsabilità, la politica faccia lo stesso. Invio un appello a tutte le forze politiche: si lavori insieme, bisogna dare risposte agli italiani e bisogna farlo subito”.


REGOLARIZZAZIONI – “Serve un intervento misurato e ben bilanciato naturalmente, non una sanatoria erga omnes, che rischierebbe di assumere invece una forte connotazione politica su cui potrebbe aprirsi un acceso dibattito in maggioranza”, dice il numero 1 della Farnesina , rispondendo una domanda sulla vicenda della regolarizzazione dei cosiddetti invisibili che sta creando divisioni e distanze nel governo.


“Io sono dell’idea – prosegue Di Maio – che in questo momento di fragilità per la nostra economia lo Stato debba assicurare sostegno con ogni mezzo ai suoi comparti produttivi e industriali, come il settore agricolo ad esempio, che necessariamente va aiutato. La risposta verrà dal confronto diretto e costante con imprenditori agricoli, che il ministero dell’Agricoltura sta portando avanti”.


REDDITO DI CITTADINANZA – “Credo sia sicuramente un bene che chi percepisce il reddito di cittadinanza in questa fase, nelle circostanze consentite dagli attuali decreti e ovviamente su base volontaria, perché non si possono certo obbligare le persone, e per un periodo di tempo limitato senza perdere il sussidio, possa dare una mano al Paese. Nel momento di grande difficoltà in cui ci troviamo è quanto mai indispensabile il contributo di tutti”, afferma Di Maio.


CORONAVIRUS – Sull’origine del coronavirus è “opportuno affidarsi alla scienza, l’Italia ha sempre sostenuto la necessità di “trasparenza”. Di Maio risponde così alla domanda se il nostro Paese sia a favore di un’inchiesta internazionale indipendente per accertare le origini del virus, nel pieno delle polemiche tra Washington e Pechino, con gli Stati Uniti che sostengono di avere “le prove” secondo cui Covid-19 sarebbe uscito da un laboratorio di Wuhan.


L’Italia ha sostenuto sin dall’inizio della crisi la necessità di applicare i principi di trasparenza e collaborazione a livello internazionale – ribadisce il titolare della Farnesina – Prendiamo seriamente le preoccupazioni di Washington e soprattutto in questi casi credo sia opportuno affidarsi alla scienza”.


“In questi giorni – ricorda Di Maio – stiamo lavorando con i partner europei ed internazionali per una risoluzione consensuale in ambito Oms che metta in risalto tutti gli aspetti della risposta globale al virus. Naturalmente, l’attenzione adesso è rivolta all’emergenza e a garantire a tutti i cittadini un futuro più sicuro attraverso risposte globali, coordinate e collaborative”.


LIBIA – “L’Italia condanna con fermezza l’ennesimo attacco delle forze haftariane contro i civili, che ha colpito anche una area intorno alla residenza del nostro ambasciatore italiano, che ho sentito in queste ore, causando almeno due morti”, dice Di Maio, che definisce “inaccettabili questi attacchi, che denotano un chiaro disprezzo per il diritto internazionale e per la vita umana”. “Bisogna fermare immediatamente l’ingresso di armi nel Paese”, ribadisce il titolare della Farnesina.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



[themoneytizer id="16037-28"] [themoneytizer id="16037-16"]


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: