L’artista nicosiana Luigia Scardino, in arte ScarGi, presente a Bologna alla Mostra Collettiva “Arte a Palazzo”

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Dal 25 gennaio al 3 febbraio, in occasione di Arte Fiera Bologna, Galleria Farini partecipa agli eventi collaterali del più importante evento di arte contemporanea in Italia, ospitando varie creazioni nell’ambito della pittura, scultura, fotografia, con la collaborazione di artisti noti o emergenti, nazionale ed internazionali. Tra questi la pittrice nicosiana Luigia Scardino, in arte ScarGi, che sarà presente alla mostra con un suo quadro.

Dipinto di ScarGi a Bologna

Ospite d’onore sarà il professore Vittorio Sgarbi, che visiterà l’esposizione in occasione del vernissage previsto per il 25 gennaio.  La mostra proseguirà fino al 3 febbraio, presso la sede principale della Galleria a Palazzo Fantuzzi in via San Vitale 23/a.

Luigia Scardino, in arte ScarGi, nasce in Italia, vive e lavora a Nicosia in Sicilia, in via Giotto 2.

Autodidatta, inizia a dipingere giovanissima, spinta da un impulso interiore che la porta ad immergersi nel colore per rappresentare la natura nella quale trascorre la sua infanzia, essendo figlia di una famiglia contadina.

La produzione artistica di ScarGi si muove su due filoni:

– Il primo è costituito da una tecnica pittorica di tipo materico-figurativo, dove compare un nudo femminile che mostra una certa sensualità ma, in effetti, è una pittura di denuncia. Essendo stata l’artista stessa vittima di violenze, attraverso la sua pittura denuncia  lo stato della donna che, ancor oggi ovunque nel mondo, non ha raggiunto conoscenze, autonomia, coscienza, libertà,… e subisce discriminazioni, soprusi, violenze che a volte sfociano nel femminicidio. L’artista, attraverso la sua pittura cerca di esortare le donne a difendersi, a superare la paura ed a reagire: infatti è convinta che, anche quando non sono gli altri a mancare di rispetto e ad  imporre delle rinunce, sia la donna stessa che, a causa di scarsa autostima, spesso, rinuncia a se stessa, si trincera dietro scuse inesistenti e rincorre, alimentandoli, amicizie, rapporti, convivenze e amori che spesso si rivelano malati.

– Il secondo è una tecnica essenzialmente polimaterica in cui la pittrice  assembla  vari materiali da riciclo come: sabbia, vetro, carta, terre, lacci, tessuti,… impastandoli con colla e colori prevalentemente acrilici. Tale tecnica è usata per rappresentare in maniera concettuale o informale l’ambiente che la circonda, soprattutto quello naturale, in cui spesso trova rifugio e pace.

Molti critici hanno scritto di ScarGi, puntando le loro osservazioni  prevalentemente sul modo in cui  l’artista usa i colori definendo: “ i suoi accostamenti coloristici sfacciati. L’artista  predilige i colori caldi, anche se, nella sua pittura, li utilizza tutti, spesso sembra che sia lei a creare, inventare, colori nuovi che nascono dai suoi accostamenti molto presuntuosi.” ( S. Marseglia, Critico d’Arte, Firenze).

“Oltre le donne, Terra, Aria, Acqua e Fuoco sono gli elementi di base presenti nell’arte di ScarGi; lei crea e le sue opere sembrano oscillare in modo precario fra improvvisazione e consapevole controllo, tra astrazione e figurativo, quasi evitando di giungere ad una razionale conclusione, tenendo lo spettatore nell’ambiguità e nella sorpresa. Ma in effetti la pittura di ScarGi  razionale è! Perché L’artista rifiuta ogni banalizzazione, mantenendo una tensione costante in tutto ciò che fa. Per ScarGi la vita e l’arte sono assolutamente indivisibili,  poichè porta nell’arte le sue emozioni, le sue gioie ed anche la drammaticità di alcuni aspetti della sua esistenza; nello stesso tempo l’arte per ScarGi è un mezzo di crescita personale, di conoscenza emotiva e psicologica, per capire il mondo e comunicare con esso. Quando stai con lei senti che ha nello stesso tempo la consistenza della pietra e della musica e allora capisci perché nelle sue figure lei riesce a sintetizzare quel senso di fragilità e potenza, quella forma di urgenza e di violenza. Nell’arte di ScarGi non ci sono limiti a quello che si fa perché nulla è fisso e, fortunatamente, tutto nell’universo si evolve e muta.” ( E. Santoro, Direttore “Museo Orfeo” Bologna).

ScarGi ed una sua creazione

“Luigia tratta il tema della donna, la maternità, l’essere donna in generale. Inserisce i suoi mantra nei quadri e ci fa così parte del suo universo. Non è da tutti sapersi aprire così. Ma soprattutto non è da tutti impegnarsi a mobilitare le donne compagne a muoversi, a correre verso nuove mete, a spingerle, a lottare per le proprie visioni. Spero che tutte le donne – interpellate così sensibilmente – possano accogliere l’invito e prendano in mano la loro vita con l’energia, la forza e l’amore che da sempre abbiamo dentro.”( Mirella Zamuner, curatrice, critica d’arte, responsabile della Kleine Gallerie Vienna).

L’artista ha avuto molti riconoscimenti in tutto il territorio italiano ed anche Europeo; ha fatto mostre personali ed ha partecipato a moltissime mostre collettive in tutto il territorio nazionale, toccando anche città note sia italiane che estere, come: Taormina, Messina, San Giljan (Malta), Vienna( Austria), Siviglia (Spagna), Nizza (Francia), Venezia (Biennale d’Arte Contemporanea 2017), Roma, Padova, Torino, Carrara, Bologna, Palermo, Catania, Siracusa, Ragusa…

Molti sono i Critici, i Curatori ed i Collezionisti d’Arte che investono sulla sua attività artistica, le sue opere sono state quotate anche in aste nazionali e vendute oltreoceano. Da anni è seguita dal mecenate Antonio Presti presidente della fondazione ” Fiumara D’Arte” con il quale ha varie collaborazioni artistiche: per lui ha realizzato delle installazioni in occasione del “Rito della Luce”.

L’arte di ScarGi è stata resa nota da numerose interviste su tv, articoli le pubblicati su riviste, cataloghi e giornali nazionali; ha avuto anche spazio, per varie volte, sulla rivista  “Arte “ della Mondadori.

 

 

 


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: