L’ASP di Enna ha deciso di prorogare due contratti di lavoro autonomo a medici in quiescenza per fare fronte alle carenze di organico e garantire la continuità assistenziale sul territorio. Si tratta del dottor Francesco Oliva, presso l’Unità operativa complessa di Epidemiologia e Statistica Sanitaria e del dottor Salvatore Bono, in servizio per la UOC di Ortopedia dell’ospedale Basilotta. La scelta dell’Azienda Sanitaria Provinciale risponde a un’esigenza concreta: assicurare i livelli minimi di assistenza in settori cruciali per la salute pubblica.
Nel caso del dottor Oliva, la proroga consente di rafforzare le attività vaccinali, per quanto riguarda il dottor Bono, l’intervento mira a sostenere un reparto come l’ortopedia dell’Ospedale Basilotta, dove le carenze di personale potrebbero tradursi in disagi per i pazienti.
L’ASP tiene a precisare che il ricorso a questi incarichi non rappresenta una soluzione definitiva né tantomeno un ripiegamento rispetto agli sforzi in corso. L’azienda ha infatti esperito tutti i tentativi di reclutamento previsti dalle procedure ordinarie, senza riuscire al momento a coprire tutte le posizioni vacanti. Le proroghe dei contratti si inseriscono quindi in una strategia più ampia che non si ferma: parallelamente alla collaborazione con i medici in quiescenza, proseguono tutte le procedure finalizzate a un reclutamento più stabile e duraturo del personale che può già contare su procedure concorsuali per personale medico a tempo indeterminato. La normativa vigente consente alle aziende sanitarie di ricorrere a questo strumento temporaneo proprio per porre rimedio a situazioni dove le difficoltà nel reperire nuovi professionisti rendono necessario attingere all’esperienza di chi ha già concluso la propria carriera attiva. Una scelta che risponde a un principio irrinunciabile: ridurre al minimo i disagi per i cittadini e mantenere standard assistenziali adeguati anche in un contesto di carenza diffusa di camici bianchi che affligge l’intero sistema sanitario nazionale.
