Lavoratori Asu stabilizzati penalizzati dalla nuova manovra regionale: la Uil Fpl Enna denuncia le disparità

UIL FPL Enna
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Mario Mingrino, Segretario Provinciale con delega agli Enti Locali e Vice Coordinatore Regionale del Dipartimento Lavoratori Part-time, insieme a Giuseppe Adamo, Segretario Generale della Federazione, evidenziano come la manovra finanziaria regionale in fase di elaborazione, pur essendo apprezzabile per lo sforzo verso gli ex contrattisti attraverso nuove risorse che aumenteranno il numero delle ore lavorative, crei una disparità di trattamento per chi è stato stabilizzato cinque anni fa.​

I lavoratori stabilizzati ai sensi dell’articolo 11 della Legge Regionale 8/2017 hanno ricevuto un contributo regionale stabile solo per cinque anni per coprire un contratto part-time a 18 ore settimanali, e al momento non sono previste ulteriori risorse per aumentare anche per loro il numero delle ore, a meno che non intervengano i Comuni con risorse proprie. Dopo i cinque anni, infatti, gli enti locali si sono fatti carico in toto della relativa spesa.​

Il confronto con le nuove stabilizzazioni

La situazione diventa ancora più problematica se confrontata con gli Asu stabilizzati con Legge 1/2025, articolo 10 comma 3: questi lavoratori fruiscono di un finanziamento pari a circa 20.000 euro fino al 2047, con contratti per un minimo di 24 ore settimanali. Una differenza sostanziale che amplifica il senso di ingiustizia percepito da chi è stato stabilizzato in precedenza.​

L’allarme sulle pensioni future

I sindacalisti sottolineano un aspetto cruciale: “non è più pensabile di poter tenere il personale, sì a tempo indeterminato ma part-time, con un numero di ore così basso perché la loro stipendialità si rifletterà inevitabilmente sulla futura pensione”. La preoccupazione riguarda migliaia di lavoratori che, dopo decenni di servizio con contratti ridotti, rischiano di trovarsi con pensioni insufficienti.​

L’intervento della Segreteria Regionale

La Uil Fpl Enna ha coinvolto la Segreteria Regionale nelle persone di Totò Sampino, Segretario Generale della Categoria, e Vito Sardo, Coordinatore del Dipartimento Regionale Lavoratori Part-time Enti Locali, convocati dalla II Commissione Bilancio. I rappresentanti regionali si faranno carico delle rimostranze e del disagio dei lavoratori penalizzati da questa scelta politica di non indirizzare, almeno fino ad oggi, risorse verso gli Enti Locali che hanno avuto la sensibilità di stabilizzare tale personale cinque anni fa.​

Verso un momento di confronto

Per sensibilizzare ulteriormente la rappresentanza politica del territorio ennese, la Segreteria Territoriale sta organizzando entro la fine del mese un momento di confronto. L’obiettivo è far comprendere che le dotazioni organiche degli Enti Locali sono nella stragrande maggioranza composte da personale part-time e che la tenuta dei servizi erogati ai cittadini potrebbe venire meno senza un adeguato intervento.

 


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