Le celebrazioni a Cerami in onore di Sant’Antonio Abate – VIDEO

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Si sono svolti a Cerami l’ultima domenica di luglio i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate curati dall’omonima confraternita. In mattinata dopo la messa solenne celebrata dall’arciprete don Michele Pitronaci il simulacro del santo, offerto nel 1947 da Luigi Surgenti a seguito di una promessa di guerra e realizzato da Ferdinand Stufflesser, è stato portato solennemente dall’altare al fercolo tra il rullo di tamburi e il tripudio dei devoti.

Precedentemente usciva in processione il simulacro seicentesco in cartapesta collocato sull’originale fercolo ligneo attribuito alla scuola dei Li Volsi, bisognoso di restauro. L’attuale fercolo su copia dell’originale è stato realizzato nel 2004 dalla ditta Lanzafame di Aci Sant’Antonio grazie alle offerte dei confrati e dei fedeli.

Poco prima di mezzogiorno il fercolo con la statua di Sant’Antonio Abate dalla chiesa è stato accolto dal suono dell’inno a Sant’Antonio Abate, scritto dal maestro troinese Luigi Casabona e musicato dai maestri Gaetano e Luca Manuele e dallo sparo dei fuochi pirotecnici. Prima dell’inizio della processione il maestro Samuele Cascino ha eseguito l’inno col violino.

Preceduto dalle confraternite del paese, nelle processioni della mattina manca l’arciconfraternita di San Michele, il fercolo portato a spalla ha iniziato la processione fino in contrada San Leonardo, all’uscita del paese. Qui si trova una edicola con la statua di Sant’Oliva. Giunti in questo luogosi è svolto un momento di preghiera.

La processione è ripartita per rientrare in paese ed è passata di fronte la chiesa del protettore San Sebastiano, di fronte la chiesa Madre, ha attraversato le strette vie della parte alta di Cerami per arrivare all’abbazia di San Benedetto dove si è conclusa la prima parte della processione.

Nel pomeriggio si è svolto il giro della banda Giuseppe Verdi di Cerami, mentre alle 20 dall’abbazia di San Benedetto dopo un momento di preghiera è ripresa la processione accolta dall’immancabile inno di Sant’Antonio Abate.

La processione serale, a cui partecipano le quattro confraternite del paese con i loro abiti vessilli e gli immancabili tamburi percorre le vie della parte bassa, non sono mancati i momenti di preghiera curati dal parroco Michele Pitronaci. Durante le soste della processione vengono offerti ai confrati e ai fedeli intervenuti i biscotti.

All’arrivo del santo in piazza è stato eseguito un grandioso spettacolo pirotecnico a cura della ditta Zio Piro di Gianni Vaccalluzzo da Belpasso.

Suggestiva ed emozionante è stata la corsa dalla chiesa del Carmine fino al municipio. Giunti di fronte la chiesa di Sant’Antonio Abate, dopo il saluto del superiore della confraternita Giovanni Cocomero, si è svolta la benedizione finale del parroco e sono stati sparati altri fuochi pirotecnici che hanno accompagnato l’entrata in chiesa a conclusione della lunga giornata di festa.

 


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