Le indagini della polizia scientifica al centro della conferenza presso l’IIS Fratelli Testa di Nicosia – VIDEO

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“La verità nei geni e… non solo” è il tema della conferenza che si è svolta martedì 21 maggio presso l’auditoriun Vincenzo Nisi dell’Istituto di Istruzione superiore “Fratelli Testa” di Nicosia.

L’iniziativa, coordinata dalla professoressa Maria Grazia Pagana rivolta alle classi quinte di tutti gli indirizzi presenti nell’Istituto, rientra nelle attività di orientamento in uscita e si è rivelata molto utile per promuovere la diffusione e la comunicazione della cultura scientifica, per indirizzare gli studenti allo studio delle discipline scientifiche e per valorizzare le innovazioni tecnologiche nel processo di apprendimento.  Nel tavolo dei relatori sono intervenuti, oltre la professoressa Pagana, la genetista forense al Ministero dell’Interno, Marinella La Porta, di origini nicosiane e direttore del laboratorio di genetica forense della Polizia Scientifica delle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Triveneto.

Ha suscitato grande attenzione l’attività proposta che, introdotta con la presentazione della professoressa Pagana dal titolo “Come ti incastro l’assassino con un…teorema”, è proseguita con la ricostruzione di una scena di un crimine, si sono analizzate così in maniera accurata e analitica le varie fasi dell’indagine di polizia scientifica, del sopralluogo e della repertazione.

Dopo la disamina dei dati tecnici, Marinella La Porta ha introdotto le varie tecniche di laboratorio utilizzate nell’analisi dei reperti, evidenziando soprattutto, come in ambito genetico-forense, a partire da una specifica traccia biologica, l’analisi di brevi sequenze nucleotidiche mitocondriali è senza dubbio diventata una metodologia ampiamente utilizzata nella identificazione di un profilo del Dna completo e di alta qualità.

Il progetto si è rivelato estremamente interessante sia sotto il profilo scientifico che squisitamente esperienziale, grazie anche all’abilità espositiva e alla chiarezza comunicativa dei relatori.

La connessione tra dati tecnici e formulazione delle ipotesi spendibili su un piano investigativo è stato quello che ha più affascinato gli alunni.  Queste attività sono molto utili per indirizzare gli studenti all’apprendimento delle discipline scientifiche e per valorizzare le innovazioni tecnologiche nel processo di apprendimento.

 


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