“Lega c’è per portare Italia al voto”

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Salvini: Lega c'è per portare Italia al voto


“La Lega c’è per portare il Paese fuori dal pantano e al voto”. Così Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera, sottolineando che “noi vogliamo che l’Italia riparta, ma con Conte non riparte”. Ora “occorre tornare alla normalità il prima possibile – aggiunge – ne ho parlato con i Governatori, ma abbiamo l’impressione che al governo ci sia troppa confusione”.

“Faccio un esempio: la rata per la rottamazione ter scade domadi, ma non c’è stata alcuna indicazione”. Ora, dice, “se c’è un governo in grado di far fronte all’emergenza economica dia un segnale” ma “settimana prossima è troppo tardi. Se c’è un governo in grado di affrontare l’emergenza, dia segni di presenza economica, la settimana prossima è troppo tardi. L’obiettivo è tornare alla normalità rispettando tutte le norme igieniche e sanitarie previste dai protocolli, ma abbiamo l’impressione che al governo ci sia un po’ troppa confusione“, dice il leader del Carroccio.


“Chiediamo il rinvio degli adempimenti fiscali non solo per l’area rossa” aggiunge Salvini, che porterà “le nostre richieste al Quirinale perché siamo preoccupati per i danni economici, oltre che per quelli sanitari” annuncia. “Al presidente della Repubblica porterò anche il raccapriccio per chi apre inchieste verso medici che danno l’anima per fronteggiare l’emergenza”. E ancora: “Noi vogliamo dare segnali positivi agli altri Paesi e l’attuale governo non sembra in grado di affrontare nemmeno la normalità, figurati un’emergenza”.



“Ritengo scandalosa l’apertura di un’inchiesta a carico di medici e infermieri che sono in trincea, ritengo vergognose le parole di chi ha fatto partire questa inchiesta, la procura di Lodi ha messo per iscritto di aver aperto l’inchiesta sostanzialmente dopo le parole del presidente del Consiglio. Se il ministro della Salute difende i medici e il presidente del Consiglio li attacca, al governo ci sono poche idee e ben confuse. Se il premier dice A e il ministro dice B, sindaci e governatori non sanno da che parte voltarsi. Occorre tornare alla normalità il prima possibile, occorre che il governo abbia una voce chiara e univoca. Siamo preoccupati per i danni economici”, ribadisce.


“Quando il presidente del Consiglio gira 16 trasmissioni televisive in poche ore, è chiaro che i turisti polacchi disdicano la settimana bianca a Madonna di Campiglio. Chi fa le cose, dovrebbe pensarci”, dice facendo riferimenti al turismo: “Carnevale e Pasqua sono rovinati, ma qui ci sono disdette per luglio. E ricostruire l’immagine internazionale è lunga…”.


“Mi sembra chiaro ed evidente che questa squadra di governo non sia in grado di gestire la normalità, figuriamoci un momento di difficoltà. Vogliamo che l’Italia riparta, con Conte non riparte. Anzi… -afferma ancora-. Non voglio dare responsabilità che darà la storia, non sono abituato a fare lo scaricabarile come chi va a prendersela contro il medico della provincia di Lodi, è squallido e inqualificabile da tutti i punti di vista. Non ci sto a veder affondare l’Italia, la Lega c’è per accompagnare il paese fuori dal pantano e per accompagnarlo al voto. Prima si vota e meglio è. Siamo in grado di votare da qui a due mesi? Improbabile. Da qui a otto mesi? Probabile. Può essere Conte a guidare il paese in questi mesi difficili? No. Arriva qualcun altro che condivida 3 cose da fare? Sì. E’ convincente? Sì. Il sostegno della Lega c’è. Gli italiani ci chiedono responsabilità. La legge elettorale? A me va benissimo questa. L’importante è non affondare, con Conte affonda. Noi siamo disposti a remare nella scialuppa di salvataggio”.


CRIMI – “L’Italia ha un governo, che sta lavorando seriamente e che in questo momento è concentrato a dare risposte efficaci rispetto alla diffusione del coronavirus. Un governo – afferma in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi – nato con un atto di grande responsabilità a fronte della situazione di emergenza in cui il Paese rischiava di piombare a causa della crisi agostana innescata da qualche fenomeno da spiaggia. Altri ragionamenti non ci interessano e pensare di andare al voto in un momento così delicato mi sembra il solito desiderio di chi ha tempo di straparlare e fare sciacallaggio su questioni serie, pensando solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale”.

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