Leonforte, chiuso definitivamente l’accesso al guado del torrente Crisa dopo la tragedia di Matteo Ciurca

strada accesso torrente Crisa
Condividi l'articolo su:

È stata definitivamente interdetta la strada di accesso al guado sul torrente Crisa dove lo scorso 19 agosto ha perso la vita Matteo Ciurca, travolto dalla furia delle acque insieme ad un’altra persona durante l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio leonfortese.

Il sindaco Pietro Livolsi ha firmato l’ordinanza n. 28 del 24 agosto 2025 che vieta categoricamente il transito pedonale e veicolare nell’area del guado situato in contrada Castellaccio.

Le dichiarazioni del sindaco

A seguito della richiesta dell’Autorità di Bacino, ente proprietario del torrente Crisa, di interdire la strada di accesso al guado dove è accaduta la tragedia del povero Matteo Ciurca, ho emesso l’ordinanza n. 28/2025 con la quale ho chiuso la via di accesso al guado“, ha dichiarato il primo cittadino Pietro Livolsi.

Il sindaco ha inoltre evidenziato problematiche strutturali: “Ho segnalato all’Autorità di Bacino che l’alveo del fiume risulta sporco e va ripulito per rendere più agevole e sicuro il deflusso delle acque“.

Responsabilità e interventi futuri

Livolsi ha precisato le competenze istituzionali: “La stradella di accesso al guado è di proprietà dell’Ispettorato Regionale Agricoltura, al quale compete di provvedere con opere fisse all’interdizione della viabilità“.

Per non penalizzare i proprietari terrieri della zona, l’amministrazione comunale si è già attivata: “Stiamo provvedendo a sistemare e rendere fruibili le stradelle viciniori di proprietà del comune per garantire l’accesso ai terreni per i proprietari della zona, al fine di non crearne l’isolamento“.

Un atto obbligato per la sicurezza

Il sindaco ha sottolineato la natura obbligatoria del provvedimento: “Purtroppo la chiusura del tratto di strada è un atto obbligato fino alla messa in sicurezza dei luoghi, affinché tragedie come quella avvenuta non accadano più“.

L’ordinanza è scaturita anche dalle indicazioni dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, che nella nota del 21 agosto aveva evidenziato come “non è ammissibile l’utilizzo degli alvei dei corsi d’acqua e delle aree golenali per la realizzazione di vie d’accesso o di guadi“, ricordando che “le aree di alvei e golene sono destinate esclusivamente al deflusso delle acque“.

I controlli

La tragedia del 19 agosto, che ha visto due automobili travolte dall’ingrossamento improvviso del torrente Crisa a causa delle intense precipitazioni, ha riacceso i riflettori sulla necessità di mettere in sicurezza i corsi d’acqua e di vietare l’accesso improprio agli alvei fluviali.

L’interdizione resterà in vigore fino alla cessazione delle cause che hanno determinato l’emanazione dell’atto e alla realizzazione delle opere definitive di sbarramento da parte dell’Ispettorato Regionale dell’Agricoltura.



Condividi l'articolo su: