Leonforte, il Movimento 5 Stelle fortemente critico con l’amministrazione Barbera

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Pubblichiamo integralmente il comunicato inviato dal Movimento 5 Stelle di Leonforte

Amministrazione Barbera: una Leonforte che di nuovo ha solo la giunta

Il primo assessore è stato revocato perchè in cinque mesi non ha rivoluzionato Leonforte. Gli altri due perchè dopo sette mesi si sono accorti di non riuscire a conciliare il lavoro e lo studio con gli impegni istituzionali, “rallentando di fatto l’azione della giunta comunale”.

Si può dire che al momento la “nuova Leonforte” di nuovo ha solo la giunta, con un sindaco che non ha brillato per la scelta degli assessori.

Se dalle parti della maggioranza si dicono soddisfatti dell’operato del primo cittadino, altrettanto non possiamo dire noi.

Infatti se dobbiamo attenerci alle motivazioni indicate nelle determine di revoca dobbiamo dedurre che si sono persi sette mesi, e nella situazione in cui versa il nostro comune non ce lo possiamo permettere.

Fino ad ora abbiamo assistito solo ad annunci e proclami, tipo i quattro “grandi successi” rivendicati nei giorni scorsi dal sindaco.

Non capiamo come si possa sostenere di aver completato la pianta organica dell’ente quando il capo del settore tecnico viene preso in “prestito”, per sei ore settimanali, dal comune di Agira.

L’unica procedura per il superamento del precariato comunale che al momento si sia vista è la proroga di due anni dei contratti a tempo determinato in essere.

L’istituzione di un ufficio per lo studio e la partecipazione ai bandi progettuali è arrivata dopo sei mesi e, per ovvie ragioni, ad oggi non ha prodotto alcun risultato. Vedremo in futuro.

Ma la ciliegina sulla torta riguarda la raccolta differenziata per la quale il sindaco continua a prendersi meriti che non gli appartengono.

Bisogna infatti essere onesti e riconoscere che la raccolta differenziata è stata predisposta dalla precedente amministrazione e, al momento, quella attuale può essere ricordata solo per aver smesso di fornire i sacchetti agli utenti. Il che temiamo si ripercuoterà negativamente sulla qualità della raccolta differenziata, specie della frazione organica.

L’unica speranza è che i 109 mila euro che l’amministrazione non spenderà più per la fornitura dei sacchetti, stando alla previsione dei costi contenuta nel piano di intervento dell’ARO, si traducano in una pari riduzione del costo del servizio e, conseguentemente, della tariffa pagata dagli utenti.

Altrimenti vorrebbe dire che si è pure riusciti nell’impresa di “aumentare la raccolta differenziata” facendo anche aumentare il costo del servizio.

M5S Leonforte


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