Leonforte, la consigliera comunale Maria La Ferrara prende le distanze dalla maggioranza e si dichiara indipendente

La consigliera comunale di Leonforte, Maria La Ferrera, eletta nella lista “Una nuova Leonforte” in appoggio all’attuale sindaco Carmelo Barbera, lascia la maggioranza e si dichiara indipendente.

Queste le motivazioni che hanno spinto la consigliera La ferra a questa decisione politica.

“Quando sono stata invitata a candidarmi per la lista “Una Nuova Leonforte”, Signor Sindaco, l’ho fatto non solo perchè condividevo e approvavo il nostro programma; non solo perchè mi è stato proposto da persone verso le quali nutro stima, ma anche perchè in “Una Nuova Leonforte”, ci ho creduto veramente.

Il nostro progetto come da lei presentato, era in perfetta sintonia con ciò in cui ho sempre creduto, ovvero che il cambiamento non si fa nelle piazze incitando alla rivoluzione, ma attraverso un lavoro di costruzione e condivisione avente come fine ultimo il bene e il benessere della nostra collettività.

Poco tempo è passato dal nostro insediamento in quest’aula consiliare, solo otto mesi circa, pochi effettivamente se messi a confronto con il quinquennio che dovremo percorrere, eppure tante cose sono cambiate…la Giunta, ad esempio con un assessore riconfermato, due di cui non ho ancora capito se sono stati sollevati dalle loro deleghe o se, invece, hanno rassegnato le dimissioni e per ultimo, e non di certo per importanza, un altro assessore la cui revoca, però, è certa – naturalmente sto parlando dell’ex assessore Calì, felice di aver conosciuto e del quale mi vanto di essere amica, poiché persona non solo competente, ma anche proba e corretta…semplicemente persona per bene – ma di cui ancora si attendono le reali motivazioni, e tre nuovi assessori ai quali porgo un caloroso benvenuto e un sincero augurio affinchè possano lavorare BENE e per il bene di noi tutti, cittadini leonfortesi.

Sono scesa in campo, al suo fianco signor Sindaco perchè penso che piuttosto che lamentarsi e puntare il dito contro altri, sia più opportuno dare il proprio contributo, FARE piuttosto che ATTENDERE. Ebbene, io al cambiamento da Lei proposto ci ho creduto veramente. Accanto alla sua faccia, ho messo la mia. Accanto al suo nome, ho accostato il mio.

Sono stata felice quando in occasione del nostro insediamento in quest’aula lei ha espressamente dichiarato che la vera opposizione se la sarebbe aspettata da noi, i suoi consiglieri, i consiglieri della sua maggioranza. Sono stata felice nell’udire queste parole, perchè ancora una volta ho avuto conferma che avevo fatto la scelta giusta…certo qualche incomprensione all’interno del gruppo, c’è stata, abbiamo chiarito – non lo ritengo elegante ma avvilente scendere nei dettagli, pertanto non lo farò – ma credevo che un po’ di disordine ci stava, pensavo fosse anche fisiologico e necessario affinchè il gruppo di maggioranza si conoscesse meglio e si amalgamasse… mi sono posta come voce critica, all’interno dello stesso gruppo, perchè la mia personalità, la mia onestà morale e intellettuale, nonché il mio senso del dovere nei confronti non solo di chi mi ha votato, ma dei cittadini che noi consiglieri in aula abbiamo il dovere di rappresentare, mi hanno portato ad esprimere sempre il mio pensiero, spesso non concomitante con quello né del Sindaco nè dei colleghi consiglieri di maggioranza. Per carità, parto sempre dal presupposto che il confronto e il dialogo siano le basi per poter costruire insieme.

Ebbene ciò che ho ottenuto è stato un lento, tacito e subdolo isolamento dalla gran parte dei colleghi consiglieri di maggioranza. Ma perchè mi chiedo, poi? Non necessariamente dobbiamo pensarla tutti allo stesso modo. Io ho sempre espresso il mio pensiero, nel rispetto di chi non la pensava come me… gli atri avrebbero potuto esprimere il loro…di pensiero. E invece no. Dinamiche contrastanti e antitetiche si sono avvicendate intorno alla mia persona.

– Se da un lato ero stata invitata a fare da stimolo, dall’altro nel momento in cui mi esprimevo mi veniva rimproverato di fare opposizione., addirittura di sfida nei confronti del sindaco. Nonostante io abbia sempre ribadito che non avevo e non ho nessuna intenzione in tal senso e nonostante chiudessi ogni mio intervento ribadendo che in “Una Nuova Leonforte” continuavo a crederci e quindi continuavo a sostenere questa amministrazione.

– dall’altro, proprio per questo mio volere assolvere al meglio il ruolo di consigliere, che non è facile, perchè vi ricordo cari colleghi che necessita non solo di competenze e personalità, ma anche di sensibilità e attenzione per carpire al meglio le necessità dei nostri concittadini, mi sono ritrovata pian piano isolata, e questo non ve lo rinfaccio anzi, lo comprendo pure…la vita e la mia esperienza professionale mi hanno insegnato che solitamente si allontana ciò che più si teme o ciò che non si capisce o non si conosce …ma non comprendo perchè, quando è stato proposto il mio nome in Giunta in occasione di una RIMODULAZIONE della stessa, nessuno ha alzato il dito per dire, coerentemente con l’ostilità, si ostilità e non avversità, coerentemente con l’ostilità manifestata tacitamente e subdolamente, nei miei confronti (ci tengo a precisare che non tutti i consiglieri di maggioranza hanno mostrato questi atteggiamenti e comportamenti, anzi con alcuni, pochi per la verità, intrattengo cordiali conversazioni di confronto politico) nessuno si è dichiarato contrario ad un eventuale mio ruolo in Giunta, in qualità di assessore, ovviamente. Fatto sta che mentre in Paese ogni mattina si discuteva del toto o fanta assessore del giorno, nell’ultimo periodo il mio nome era tra la gente il più quotato.

– A tal punto ho chiesto fortemente ed espressamente un confronto, con il sindaco e i diversi gruppi politici, ringraziando, naturalmente chi ha proposto il mio nome quale componente della nuova Giunta e chi lo ha accettato in sede di riunione (ricordo tutti) esprimendo, però, delle esigenze personali e, nell’attesa di capire se queste mie esigenze fossero congrue con ciò che intendeva fare il sindaco, al quale ovviamente e giustamente spettava l’ultima parola, nell’attesa proprio di una risposta in tal senso, per il timore di non essermi espressa con chiarezza ed evitare quindi ulteriori incomprensioni o fraintentimenti, scrivo una nota e la invio per conoscenza a tutti i colleghi di maggioranza, al Presidente del Consiglio e al Sindaco…nota da tutti visualizzata ma alla quale nessuno ha risposto. La nota in realtà è un documento programmatico propositivo, il mio non era un capriccio…tutt’altro… come rilevabile dall’allegato A.

Ad oggi è evidente che non sono assessore, e se il sindaco me lo avesse riferito ne sarei stata anche contenta, avrei capito e di certo anche compreso ma ancora aspetto una risposta…ne si, né no…

Quindi la consigliera Maria La Ferrara è passata da elemento di spicco, dalla grande personalità, punta di diamante di qua, cervello fine di là, e chi più ne ha più ne metta, a Maria La Ferrara definita non in presenza della sottoscritta, ma in presenza di un nutrito gruppo di persone, con testuali parole “ ah Maria La Ferrara, bedda robba mi purtastivu!”…ora, per quanto riguarda i complimenti e le lusinghe alla mia età, e in verità anche quando ero più giovane, ho dato sempre il giusto peso, ritengo che alle parole, nella fattispecie, alle lusinghe debbano seguire i fatti, fatti che non hanno convalidato le parole espresse, e di questo me ne faccio una ragione, comprendo e riconosco anche che non sono alla portata di tutti ma di pochi, pochissimi puntualizzerei…ma usare il mio nome per esprimere un concetto dispregiativo nei miei confronti(anche se in un contesto politico riguardante il mio ruolo istituzionale e non la mia persona – in tal caso non lo avrei degnato nemmeno di attenzione – ), no, non lo permetto a nessuno, nemmeno a lei signor Sindaco, nemmeno se avesse espresso lo stesso concetto in latino. Sono stata e sono aperta al dibattito, al confronto ed anche allo scontro verbale qualora necessario e laddove servisse a qualcosa, ma ribadisco non permetto a nessuno di usare il mio nome impropriamente, poco mi importa a questo punto del ruolo istituzionale che oggi ricopro, ma fosse solo per il ruolo sociale di donna , moglie, figlia ma soprattutto madre.

Quanto detto finora, mi ha lasciato un spiacevolissima sensazione di amarezza ma di impotenza no, questo mai…anzi, tutt altro… pertanto mi vedo costretta a prendere le distanze da questa maggioranza dichiarandomi indipendente, continuando però, e ci tengo a precisarlo, a mantenere l’impegno preso con i miei elettori, pertanto appoggerò provvedimenti che riterrò utili e consoni a quanto programmato in campagna elettorale. Per il resto mi riservo di decidere man mano.

Personalmente posso affermare, senza il timore di essere smentita da nessuno, che mai ho agito mossa da alcun interesse personale ma sempre coerentemente con onestà intellettuale e morale.

Credo che la politica debba essere funzionale ai bisogni del cittadino… Leonforte non ha bisogno di numeri politici, alla gente poca importa con quale partito sono schierata io, lei o chiunque altro è presente in quest’aula… ma a seguito della fiducia dimostrata nei confronti di questa amministrazione, la stessa gente pretende – e a mio modestissimo parere le sono dovute – risposte certe e concrete.

Leonforte è dei Leonfortesi e questa è la mia dichiarazione di impegno politico,

“Leonforte ai leonfortesi”.

Grazie”

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