L’incredibile storia di uno studente nicosiano da Wuhan in Italia senza controlli, ora in quarantena volontaria

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In questi giorni c’è grande preoccupazione per la diffusione del coronavirus che dalla città cinese di Wuhan si sta diffondendo in tutto il mondo. Notizie su notizie si susseguono su tutti gli organi di stampa.

Anche la nostra provincia di Enna nel nostro piccolo è stata coinvolta in questa vicenda attraverso l’avventura di un giovane studente nicosiano, il ventiseienne Domenico T., studente proprio a Wuhan che dallo scorso mese di settembre si trova nella città al centro del focolaio sanitario, grazie ad una borsa di studio per approfondire gli studi della lingua cinese.

Domenico ha raccontato la sua storia sulle pagine del quotidiano “Il Fatto Quotidiano” ed ha chiamato anche la nostra redazione per informare la popolazione su quanto accaduto personalmente. Lo studente ha lasciato Wuhan il 18 gennaio in occasione delle festività del Capodanno cinese. Dopo diverse tappe in treno il 29 gennaio a Guyiang si è imbarcato sull’aereo per Roma, con scali a Pechino e Vienna. Nei due aeroporti cinesi al giovane studente italiano vien misurata la febbre cosa che non è avvenuta nella capitale austriaca. Giunto alle 8 del mattino del 30 gennaio a Roma, Domenico si è recato presso la postazione della Guardia di Finanza, dove agli agenti ha riferito la sua provenienza da Wuhan, portato al pronto soccorso dell’aeroporto è stato visitato con molta superficialità e leggerezza. Nonostante avesse riferito agli operatori sanitari che il quartiere di Wuhan dove risiedeva fosse stato posto dalle autorità cinesi in quarantena. Gli operatori del pronto soccorso, per quanto ha raccontato lo studente, non lo hanno ascoltato, hanno anche litigato per capire chi dovesse visitarlo ed alla fine è uscito dal pronto soccorso senza alcun foglio e senza alcuna profilassi, ma solo con qualche raccomandazione, ovvero di non aver contatti con altre persone, di non prendere mezzi pubblici e di avvertire l’Azienda sanitaria provinciale non appena giunto a casa.

Domenico ha preso un volo e raggiunto la provincia di Enna, nella sua abitazione si è chiuso in una stanza in quarantena volontaria così come i suoi genitori, che hanno rinunciato al loro lavoro e gli passano il cibo attraverso una porta socchiusa, lo studente è costretto a parlare con parenti ed amici con una mascherina attraverso una finestra.

Una storia con un doppio risvolto, da un lato le autorità aeroportuali abbastanza superficiali che forse non hanno ben compreso il grave problema sanitario e dall’altro lato per fortuna uno studente con la testa sulle spalle che per salvaguardare la salute pubblica sta conducendo una battaglia coraggiosa con una quarantena volontaria che ha coinvolto, suo malgrado, anche i suoi parenti più stretti.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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