L’intelligenza artificiale alla conquista del gioco

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Le applicazioni dell’intelligenza artificiale stanno rivoluzionando sempre di più le modalità con cui gli utenti interagiscono con le macchine, e si estendono, tramite una continua ricerca e sperimentazione, all’interno dei più svariati settori, dall’assistenza per dispositivi mobili e pc alla cyber sicurezza, passando per la robotica applicata ai macchinari aziendali, per l’Internet delle cose e per l’agricoltura intelligente.

Anche il mondo del gioco digitale negli ultimi tempi sta facendo passi da gigante nell’integrazione dell’AI alle proprie sempre più avveniristiche proposte.

Numerosi sono gli esempi in questo senso, anche a seconda dei settori di riferimento.

A partire dai videogames, già forti di esperienze come PlayStation VR2 e Google Glass, e ora sempre più orientati al metaverso, in una fusione ormai evidente tra giochi e social network, come conferma la trasformazione di Facebook in Meta, ma anche la notizia dell’acquisizione, per 68,7 miliardi di dollari, di Activision Blizzard, nota azienda produttrice e sviluppatrice di videogiochi, da parte della divisione Microsoft Gaming, che punterà così a incrementare la platea dei mobile e casual gamers. L’aumento degli investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale da parte delle industrie connesse al mondo del gaming – mercato che secondo l’analisi di Morgan Stanley Research supererà i 200 miliardi di dollari in entrata nel 2023 – è confermata anche dal lancio dei nuovi visori virtuali da parte di Apple nel 2022, dispositivi che punteranno a superare la mera utilità di accessorio per iPhone, estendendo la propria funzionalità anche al gioco online per tutti gli utenti del web. In risposta alla mossa del colosso di Cupertino, sembra che anche Google sia al lavoro su un visore di realtà aumentata che, secondo The Verge, potrebbe utilizzare la tecnologia di trasmissione in streaming sul modello di Google Stadia per i videogiochi.

Oltre a quello dei videogames c’è però un altro comparto del gioco che sempre più si sta aprendo all’intelligenza artificiale: quello dei casinò online, un mercato mondiale destinato a raggiungere gli 87,7 miliardi di dollari nel 2024 (fonte Agimeg). I principali operatori a distanza, forti di partnership e collaborazioni con sofware house innovative come Novomatic, NetEnt e Pragmatic Play, hanno infatti iniziato a proporre esperienze sempre più simili a quelle fisiche: ne è un esempio il fatto di come nei migliori casino online legali siano ormai in primo piano nel palinsesto i “giochi live”, che riproducono le ambientazioni, le musiche, le luci e i suoni delle sale reali, dal Baccarat al BlackJack, fino alla Roulette, con tanto di croupier e dealer in carne ed ossa, per la cui formazione è nata anche una Gaming Academy specializzata.

Si tratta di primi passi verso la piena implementazione dell’AI nel gioco, ma già sono presenti importanti investimenti nel settore, come testimonia il lancio dell’Innovation Lab di Sisal a Torino – un avanguardistico centro di ricerca con l’obiettivo di sperimentare forme di augmented reality negli Esports e nel gioco. Si parla, ad esempio, di applicazioni di realtà aumentata alle ricevute cartacee, per mezzo del QR CODE – ma anche di utilizzare l’intelligenza artificiale in un’ottica di legalità e sostenibilità.

Intanto l’AI è pronta già da tempo a sfidare, con successo, i giocatori in carne ed ossa, come è accaduto nel mondo del poker nel 2019: Pluribus, un sistema di intelligenza artificiale sviluppato da Facebook e dai ricercatori della Carnegie Mellon University, come riportato da Science, è infatti riuscito a battere alcuni campioni umani della variante “Texas hold ‘em”, accumulando vincite importanti (circa mille dollari all’ora), ben superiori al margine di vittoria degli avversari fisici.

 


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