Lo scrittore e giornalista Mario Antonio Pagaria ha ricevuto il Premio Letterario “Firenze Europa – Mario Conti”

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Importante riconoscimento a Firenze per lo scrittore e giornalista Mario Antonio Pagaria nell’ambito della trentasettesima edizione del Premio Letterario “Firenze Europa – Mario Conti”, patrocinato dal Parlamento Europeo, dal Ministero per le Attività Culturali e dal Comune di Firenze e   presieduto dal dottor  Marco Cellai. La vicepresidenza del Premio è invece dell’infaticabile dottoressa Anna Maria Giglio.

L’artista,  che ha avuto la menzione di “Finalista”, è stato premiato nella sala ”Luca Giordano” all’interno del palazzo “Medici – Riccardi” per il racconto “Amore a New York” con la seguente motivazione letta in presenza delle autorità e di un folto pubblico: “Tenero racconto, scritto con semplicità e partecipazione.  E’ una storia d’amore e di lotta, di fiducia e di speranza. La storia di un rapporto cementato dalle difficoltà e dalle prove  della vita. La vicenda di Angelina e Giovanni, due emigrati, italiani, ambientata a New York all’inizio del 900,rimanda all’attualità dell’odierna immigrazione che, se pur con aspetti diversi, ripropone il tema dell’integrazione. Nella tragicità della situazione, l’amore dei protagonisti  ereditato dai loro figli, farà si che questi si prendano cura del fratello bisognoso”.

Mario Antonio Pagaria, nel prendere atto del riconoscimento dichiara: “Sono soddisfatto di aver conseguito di un riconoscimento nella capitale della letteratura italiana in un concorso con centinaia di partecipanti e dove i finalisti premiati, soltanto cinque  e dove nell’ambito dello stesso concorso nel 2002 ebbi già la Segnalazione d’onore con la lirica “Zolfara”. Con questo racconto e con la mia lirica “Amore nero” (che vorrei qualcuno mettesse in musica) ho appena aperto un ciclo attraverso il quale testimonio nell’unico modo in cui umilmente credo di poterlo fare, senz’alcuna pretesa, la mia lotta non violenta, contro il razzismo che in questi ultimi tempi sta, purtroppo,  nuovamente prendendo piede, con il rischio di rievocare tristi periodi storici. Perciò vi invito a leggere i miei scritti sulla mia pagina Facebook, ringraziandovi ed abbracciandovi uno a uno”.

 


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