Lombardia zona rossa, "danno da 200 mln per Milano"  

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Barbieri (Confcommercio): “Basta apri e chiudi, le imprese non sono interruttori, accelerare su vaccini”

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Immagine di repertorio (Fotogramma)
(Adnkronos)

Barbieri, ‘Basta apri e chiudi, le imprese non sono interruttori, accelerare su vaccini’


La settimana di zona rossa ‘superflua’ è costata a Milano almeno 200 milioni di euro di mancato fatturato, considerando tutti gli esercizi commerciali, dai bar ai negozi. A calcolarlo è Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano. “Il nostro ufficio studi – spiega in un’intervista all’Adnkronos – aveva calcolato che la zona rossa fino alla fine di gennaio avrebbe comportato un danno economico di circa 485 milioni a Milano tra abbigliamento e pubblici esercizi. Tenendo conto di bar e ristoranti per una settimana siamo almeno a 200 milioni”.

Il ritorno in zona arancione è una “buona notizia”, ma, dice Barbieri, “non possiamo continuamente fare ‘apri e chiudi’, le imprese non sono interruttori. L’incertezza e la non programmazione comporta altri danni a imprese e cittadini rispetto a quelli che ha già portato la pandemia”. L’eventualità che sia colpa di un errore di trasmissione di dati da parte della Regione Lombardia non conta molto per il segretario. “Non sappiamo e poco interessa di chi sia la responsabilità. Non abbiamo mai avuto in mano i dati e i criteri per cui venivano stabilite le zone. Queste sono valutazioni di natura scientifica, a noi associazioni di rappresentanza spetta sottolineare che le imprese sono in sofferenza e che bisogna ristorarle”.

Il rimedio ora è “dare certezze sul medio-lungo periodo”. L’ipotesi di un prolungamento dei saldi non convince Barbieri: “Dipende, purtroppo la capacità di spesa dei consumatori è ormai in difficoltà, si fanno sentire i mesi di cassa integrazione. La vera soluzione è accelerare le vaccinazioni affinché si possa tornare il prima possibile alla normalità. E’ l’unica cosa che dà garanzia”. In più, “l’ideale sarebbe che gli indennizzi e i ristori non arrivassero solo alle imprese, ma anche alle amministrazioni comunali, in modo che possano non far pagare alle imprese i tributi locali, un’ingiustizia totale”.



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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.