Ci giunge in redazione una testimonianza di Antonio Insinga, presidente della Confcommercio di Nicosia, recentemente sottoposto a un intervento chirurgico presso l’ospedale locale. Le sue parole rappresentano non solo un sentito ringraziamento al personale sanitario, ma anche un accorato appello per la tutela di una struttura fondamentale per il territorio.
“Ebbene sì… Dopo diverse volte finito al Pronto Soccorso, siamo arrivati alla data dell’intervento e non potevo come ho fatto per il personale del Pronto Soccorso ringraziare il personale della Chirurgia di Nicosia“, esordisce Insinga nella sua lettera.
Un’esperienza che supera le aspettative
Durante i quattro giorni di degenza nel reparto di Chirurgia, il presidente Confcommercio ha potuto constatare direttamente la qualità dell’assistenza fornita dall’ospedale nicosiano. “Anche in questo reparto ho trovato personale fantastico a partire dagli inservienti agli infermieri per non parlare dei Medici“, sottolinea, citando espressamente i dottori Renato Mancuso, Laura Vergara e Fabrizio Bruno, “senza dimenticare tutto il personale della Sala Operatoria che mi hanno coccolato conoscendo la mia grandissima paura“.
La testimonianza di Insinga mette in evidenza non solo la professionalità del personale medico e paramedico, ma anche l’umanità e l’attenzione dedicata ai pazienti, aspetti spesso sottovalutati ma fondamentali nel percorso di cura.
Un punto di riferimento per tutto il territorio
Durante la sua permanenza in ospedale, Insinga ha potuto osservare l’arrivo di “ricoveri di persone di tutti i paesi vicini (Mistretta, Gangi, Troina ecc.)”. Questa constatazione evidenzia il ruolo strategico dell’ospedale di Nicosia come punto di riferimento sanitario per un’ampia area geografica dei Nebrodi, Madonie e dell’entroterra siciliano.
L’appello ai “poteri forti”
“Scrivo questo per far capire a tutti i poteri forti, l’importanza del nostro nosocomio, sia per la salute, ma anche per l’economia di un territorio già abbastanza derubato di tutto“, dichiara con fermezza il presidente Confcommercio. Le sue parole toccano una questione cruciale: la salvaguardia dei presidi ospedalieri nei territori interni, spesso minacciati da politiche di razionalizzazione che non tengono conto dell’impatto sociale ed economico di eventuali chiusure o ridimensionamenti.
La testimonianza di Insinga arriva in un momento in cui molti ospedali siciliani, e in particolare quelli dell’entroterra, soffrono per la carenza di personale sanitario, problema che affligge anche il reparto di Chirurgia di Nicosia nonostante l’eccellenza dimostrata.
Un grido d’amore per il territorio
“L’ospedale di Nicosia non si tocca!” conclude con forza Insinga. Una frase che racchiude tutto l’amore per il proprio territorio e la consapevolezza dell’importanza strategica di una struttura sanitaria che rappresenta non solo un presidio di salute, ma anche un elemento vitale per l’economia e la coesione sociale di un’area già provata da anni di spopolamento e marginalizzazione.
La testimonianza del presidente Confcommercio rappresenta la voce di una comunità che, pur riconoscendo le difficoltà del sistema sanitario regionale, non intende rinunciare a un servizio essenziale conquistato negli anni e che continua a garantire cure di qualità nonostante le sfide quotidiane legate alla carenza di risorse umane.
